PORT MORESBY – Nuova Zelanda e Papua Nuova Guinea hanno firmato un accordo di cooperazione nel settore della difesa valido dal 2026 al 2029, con l’obiettivo di rafforzare il coordinamento militare e la sicurezza nel Pacifico.

Il ministro neozelandese della Difesa Chris Penk e il collega della Papua Nuova Guinea Elias Kapavore hanno sottoscritto una dichiarazione d’intenti che amplierà il dialogo tra i due governi, i programmi di addestramento, le esercitazioni congiunte e gli scambi di personale.

Penk ha sostenuto che, in un contesto internazionale sempre più instabile, i Paesi del Pacifico possono tutelare meglio i propri interessi attraverso una collaborazione più stretta. L’intesa consolida un rapporto già esistente e offre una cornice più strutturata alle attività previste nei prossimi tre anni.

Il provvedimento si inserisce nel rapido rafforzamento dei legami di sicurezza promosso da Australia, Nuova Zelanda e Stati Uniti, mentre la Cina estende la propria presenza diplomatica, economica e operativa nelle nazioni insulari.

Nel 2023, Washington ha firmato con Port Moresby un accordo che facilita l’accesso delle forze americane per attività di addestramento e lavori sulle infrastrutture militari.

L’Australia ha seguito una linea analoga tramite intese con Papua Nuova Guinea e Vanuatu. Canberra ha inoltre concluso con le Fiji un nuovo patto di difesa reciproca, denominato Ocean of Peace Alliance, che potrebbe essere esteso ad altri governi del Pacifico.

L’aumento del numero degli accordi riflette le preoccupazioni dei Paesi tradizionalmente vicini all’Occidente per l’avanzata di Pechino. Nel 2022, la Cina non era riuscita a ottenere l’approvazione di un’intesa regionale complessiva, ma ha continuato a costruire rapporti bilaterali, soprattutto nel settore della polizia e della sicurezza.

Le relazioni con le Isole Salomone restano uno degli esempi più rilevanti di questa strategia e hanno alimentato interrogativi sulla futura presenza cinese nella regione.

Anche la recente decisione della Papua Nuova Guinea di chiudere l’ufficio di Taiwan a Port Moresby ha evidenziato le difficoltà affrontate dai governi del Pacifico, chiamati a bilanciare la cooperazione militare con i partner storici e i legami commerciali con la Cina.

Per Wellington, il nuovo accordo rappresenta quindi sia un investimento nella capacità operativa della Papua Nuova Guinea sia uno strumento per mantenere un ruolo diretto negli equilibri regionali.