PERTH - Il sogno di lavorare in classe ha accompagnato Pia Palermo fin da bambina, già “a sette o otto anni giocavo a fare lezione nel garage di casa, con studenti immaginari”, racconta sorridendo. 

Una vocazione precoce che ha trovato forma concreta grazie a un’insegnate incontrata durante un corso al TAFE di Leederville: “È stata lei ad accendere in me una passione autentica per la lingua e la cultura italiana”.

Per Palermo, italiana di nascita e profondamente legata alle sue radici siciliane, insegnare la lingua è diventato anche un modo per custodire e rinnovare la propria identità.

Nel 1980 si iscrive alla University of Western Australia come studentessa matura, scegliendo un doppio major in italiano e francese. Il suo talento le apre la strada verso un possibile percorso di Honours in italiano, ma la perdita del padre interrompe temporaneamente i suoi studi. Dopo alcuni anni di pausa, un nuovo insegnante, Luciano Pinto, appare sul suo cammino riaccendendo la fiamma. 

“Le sue lezioni erano un viaggio nella letteratura e nella mia identità italo-australiana”, ha detto Palermo ricordando la decisione di completare il Diploma in Education con specializzazione in italiano, che ha segnato l’inizio di una carriera che dura da oltre trent’anni.

A capo del dipartimento di Lingue del Willetton Senior High School, Pia Palermo in classe unisce rigore e calore umano. “Non pretendo la perfezione, ma mi aspetto che gli studenti si mettano alla prova”, afferma.

Le sue lezioni alternano insegnamento esplicito, attività comunicative, giochi, tecnologia e momenti più tradizionali di ripetizione. Ricorda spesso il proverbio ‘sbagliando s’impara’, incoraggiando i ragazzi a vedere l’errore come parte essenziale del percorso di apprendimento. 

A loro racconta spesso di com’è stato crescere in una famiglia siciliana emigrata in Australia, un ponte tra passato e presente che aiuta gli studenti a identificare e comprendere somiglianze e differenze culturali. Per Palermo, infatti, lingua e cultura sono inseparabili.

“Capire la storia dietro una parola significa capirne l’anima”, spiega, citando l’esempio di ‘ciao’ e le sue radici storiche. L’Italia, con la sua straordinaria ricchezza culturale e il numero impressionante di siti patrimonio Unesco, rappresenta una fonte inesauribile di ispirazione.

Dall’antica Roma ai Siculi, la lingua diventa la chiave per accedere a secoli di storia.

Nel contesto del Western Australia, Pia Palermo riconosce di essere stata fortunata a lavorare in scuole dove le lingue sono valorizzate.

Tuttavia, sottolinea come la sopravvivenza dell’italiano nei curricula dipenda dal sostegno delle istituzioni scolastiche, dalla presenza di docenti specialisti e, soprattutto, dalla passione dell’insegnante. 

“Gli studenti percepiscono subito se ami ciò che fai. Anche chi fatica si lascia coinvolgere dall’entusiasmo”.

Il suo impegno va oltre la classe, ha collaborato attivamente con WAATI - Western Australian Association of Teachers of Italian -, LTAWA - Language Teachers’ Association of Western Australia - e AFMLTA - Australian Federation of Modern Language Teachers Associations -, promuovendo l’italiano attraverso workshop, conferenze e iniziative pedagogiche.

Ha inoltre implementato programmi di scambio e viaggi di studio in Italia, convinta che l’esperienza diretta sia insostituibile. Eventi comunitari come la Blessing of the Fleet nella cittadina di Fremantle, o iniziative culturali locali che rafforzano quel legame vitale tra scuola e territorio mantenendo la lingua viva e rilevante.

Guardando al futuro, Palermo si dice ottimista e convinta che “l’insegnamento delle lingue continuerà a evolversi, ma resterà fondamentale in un mondo sempre più globale”. Il suo messaggio ai giovani docenti è chiaro: “Se avete una passione autentica, seguitela. Sarà quella a sostenervi e a ispirare i vostri studenti”.

Perché imparare un’altra lingua non significa solo acquisire competenze, ma trasformarsi: “Ogni nuova lingua aggiunge sfumature alla nostra identità e ci insegna ad accogliere, rispettare e comprendere l’altro”.