SYDNEY - Ogni anno l’Australian Film Television and Radio School (AFTRS) mette a disposizione oltre 30 borse di studio per studentesse e studenti con l’obiettivo di sostenere giovani creativi provenienti da background diversi.
L’iniziativa offre un importante aiuto economico e pratico, promuovendo per ragazzi provenienti da ogni contesto sociale un accesso equo ai corsi dedicati al cinema, alla televisione, alla radio e ai media audio.
Un investimento concreto sul futuro della narrazione audiovisiva australiana. Nel gruppo di studenti che hanno visto riconosciuto il proprio talento c’è Serafina Paletto, una ragazza di 23 anni di Sydney.
Nonostante un amore per il cinema che la accompagnava dall’infanzia, Serafina non aveva mai considerato che potesse diventare una carriera fino a quando, mentre studiava Psicologia all’UNSW - University of New South Wales -, non si è iscritta a un corso di Introduzione al cinema.
“Abbiamo realizzato uno short, ed è stata la prima volta in cui ho preso in mano una telecamera, diretto gli attori e messo insieme un pezzo di cinque minuti”, ma è anche stata la prima volta in cui Serafina si è resa conto che il cinema poteva entrare a fare parte del suo percorso professionale.
“Ho sempre amato andare al cinema con gli amici e guardare film, ma non avevo mai pensato che lavorare nell’industria cinematografica fosse davvero possibile”, racconta.
Cresciuta in Australia, senza contatti nel mondo dello spettacolo, considerava il cinema una passione da spettatrice più che una professione, ma quell’esperienza ha toccato delle corde che era impossibile ignorare.
“Mi sono resa conto di quanto fossero appassionati gli altri studenti e ho pensato che, forse, potevo provarci anch’io. Se non avessi scelto quell’esame, probabilmente oggi starei facendo un master in Psicologia”.
È il 2024 quando si iscrive all’AFTRS, dove sceglie di specializzarsi in cinematografia, ovvero l’arte di tradurre una storia in immagini.
Due anni dopo è arrivata la borsa di studio, a confermare il suo talento: “Ci speravo, perché credo nel lavoro che ho fatto – confessa –, ma ricevere la notizia è stata comunque una bellissima sorpresa”.
Testa nel presente ma sguardo rivolto al futuro, Serafina ha le idee chiare sui prossimi passi da seguire: “Per ora voglio concentrarmi sul linguaggio visivo. Più avanti mi piacerebbe dirigere altri progetti, ma credo che ogni esperienza contribuisca a renderti una filmmaker più completa”.
Le radici familiari sono spesso il filo conduttore delle storie che ha scelto di raccontare, anche perché il nonno paterno, Serafino Mario Paletto, nato a Torino e trasferitosi in Australia negli anni Settanta, è stato per un periodo il direttore dell’Italian Forum di Leichhardt, uno dei principali punti di riferimento della comunità italiana di Sydney.
Da lui Serafina ha ereditato non solo il nome, ma anche il forte senso di appartenenza: “Sono cresciuta immersa nella cultura italiana. Mi piacerebbe vedere questa realtà raccontata molto più spesso anche nel cinema australiano, senza stereotipi”.
Alle radici italiane si affiancano quelle greche della famiglia materna. Proprio da questo intreccio culturale nasce Echoes of Us, un documentario che ha scritto e diretto per celebrare la memoria del nonno greco e il suo desiderio di preservare l’identità familiare attraverso i ricordi.
Il film è stato presentato a fine giugno al West End Film Festival di Brisbane. Parallelamente ha anche collaborato al documentario La Piazza, dedicato proprio all’Italian Forum di Leichhardt.
“Sento la responsabilità di mantenere vive queste storie. Essere figlia di immigrati significa anche custodire una memoria che rischia di andare perduta. Per me il cinema è il modo migliore per farlo”.
Terminati gli studi, la giovane artista sa che la strada sarà lunga. L’obiettivo è costruire un portfolio sempre più solido, collaborare con altri professionisti e conoscere il funzionamento dell’industria cinematografica oltre l’ambiente universitario.
Il sogno, però, è già ben chiaro: “Mi piacerebbe lavorare a un film prodotto da A24 (la casa di produzione nota per i suoi progetti audaci e visionari, ndr). Ogni loro progetto ha una fotografia straordinaria ed è il tipo di cinema che mi ispira”.
Per ora il viaggio è ancora all’inizio, ma l’energia e la determinazione di Serafina Paletto la aiuteranno certamente a raggiungere i suoi obiettivi, un film alla volta.