CANBERRA - Il governo federale offrirà più fondi a Stati e Territori per cercare di chiudere l’accordo sulle nuove leggi ambientali, ma il percorso resta tutt’altro che lineare.

La manovra finanziaria di domani includerà oltre 500 milioni di dollari per attuare le riforme dell’Environment Protection and Biodiversity Conservation Act, approvate alla fine del 2025 dopo un processo politico durato cinque anni.

Il ministro del Tesoro Jim Chalmers sostiene che il pacchetto servirà ad accelerare le approvazioni per progetti abitativi, energetici e legati ai minerali critici. L’obiettivo è ridurre duplicazioni e passaggi burocratici nei casi in cui i proponenti devono ottenere via libera sia dal Commonwealth sia dai governi statali.

Secondo Chalmers, un sistema più efficiente abbatterà i costi di conformità, taglierà la burocrazia e renderà l’Australia più invitante per gli investimenti. “Approvazioni più efficienti significano progetti che partono prima e australiani che entrano prima in una casa”, ha detto. Il governo presenta la misura come un investimento per aumentare produttività e velocità in settori considerati cruciali.

Il problema è che i benefici pieni della riforma dipendono da accordi bilaterali ancora da firmare. Questi accordi darebbero agli Stati maggiori poteri per gestire valutazioni e approvazioni su entrambi i livelli di regolazione. Parte dei nuovi fondi servirà proprio a finanziare personale e risorse aggiuntive, così da convincere le giurisdizioni ad assumersi più lavoro.

Canberra ha già firmato un memorandum d’intesa con Western Australia e si dice ottimista su altri accordi. Il nodo principale resta però il Queensland, dove i negoziati sono fermi da settimane.

Il premier David Crisafulli chiede al governo federale di tornare indietro sulla decisione di escludere i progetti di esplorazione petrolifera dall’accesso alla corsia rapida prevista dalle nuove norme. Secondo Crisafulli, finché resterà quella limitazione, lo sviluppo del Taroom Trough sarà ostacolato.

Il Commonwealth teme inoltre che l’inchiesta statale sulla produttività legata alla legge ambientale, annunciata dal Queensland e destinata a durare un anno, possa rallentare ulteriormente l’applicazione del nuovo sistema.

Nel frattempo, il bilancio federale includerà anche 2 miliardi di dollari per aiutare Stati e Territori a costruire fognature, strade e altre infrastrutture necessarie a sbloccare nuovi sviluppi abitativi.

Per l’economista Peter Tulip, è uno dei modi più efficaci con cui Canberra può aumentare l’offerta di case. Ma senza accordi politici, anche i fondi rischiano di muoversi più in fretta delle approvazioni.