ROMA - Brescia-Milano e Bologna-Venezia, un po’ come nelle previsioni alla fine della stagione regolare. Dopo quarti incerti e ricchi di pathos che in tre casi su quattro si sono conclusi in gara 5, si alza il sipario sulle semifinali scudetto. Si comincia domani con il primo atto fra Germani e Olimpia al PalaLeonessa A2A, al ritmo di una partita al giorno, unica eccezione il 2 giugno, per designare le ultime due squadre che si contenderanno il tricolore. Si gioca sempre al meglio delle cinque sfide, Brescia e Bologna hanno il vantaggio di avere l’eventuale bella da giocare sul proprio campo ma Trieste e Trento, nei quarti, hanno già dimostrato che espugnare i palazzetti delle prime due della classe non è cosa impossibile.
Quello fra Germani e Olimpia sarà il quarto incrocio in una serie play-off e finora a uscirne vittoriosa è sempre stata la EA7, con otto successi e due sconfitte. In questa stagione sono state invece quattro le sfide: in campionato hanno sempre avuto la meglio i ragazzi di Cotelli ma Milano si è imposta sia in finale di Supercoppa che in semifinale di Coppa Italia.
Sabato, invece, appuntamento alla Virtus Arena per il primo round fra Bologna e Venezia, altro ormai ‘classico’ dei play-off visto che si sono affrontate nelle ultime due stagioni. Come per Brescia-Milano, anche qui la bilancia pende nettamente da una parte visto che sono sempre state le Vu Nere, con un bilancio complessivo di 6-3, a ottenere la qualificazione. Ma sono sempre stati confronti equilibrati, come dimostrano le medie punti: 84,9 per Bologna, 82,6 per la Reyer. A confronto anche due approcci diversi: la formazione bianconera ha spesso costruito vantaggi significativi nei primi quarti grazie a un ritmo elevato, aggressività difensiva e capacità di indirizzare l’inerzia della gara fin dalle prime fasi, l’Umana Reyer Venezia ha invece mostrato continuità nella crescita durante l’arco delle partite, aumentando frequentemente il proprio rendimento dopo l’intervallo lungo. In perfetta parità il bilancio stagionale, con un successo per parte, sempre in trasferta.