CASTELLÓ – Tadej Pogacar continua a dettare legge alla Vuelta a España. Il campione del mondo conquista anche la sesta tappa, la Alcossebre-Castelló di 177,5 chilometri, centrando il terzo successo nelle prime sei giornate di corsa e consolidando ulteriormente la maglia rossa.
Questa volta niente assolo, ma il risultato non cambia. Pogacar attacca a circa 24 chilometri dal traguardo e riesce inizialmente a fare il vuoto. L’unico capace di rispondere è Enric Mas, che recupera sullo sloveno e resta con lui fino all’arrivo. Nello sprint a due, però, il leader della UAE Emirates XRG non lascia spazio allo spagnolo e firma un’altra vittoria.
La giornata era stata animata da una fuga di 16 corridori, tra i quali Wout Van Aert, Santiago Buitrago, Pello Bilbao e Vincenzo Albanese. Il gruppo dei battistrada riesce a costruire un buon margine, ma sull’ultima salita la UAE aumenta il ritmo e comincia a ridurre il distacco.
È sul Puerto El Bartolo che la corsa cambia volto. Pogacar piazza il suo attacco e stacca gli uomini di classifica, prima di essere raggiunto da Mas. Un errore in curva durante la discesa porta lo sloveno momentaneamente fuori strada, senza però conseguenze decisive. I due proseguono insieme fino a Castelló, dove Pogacar fa valere la sua velocità.
Alle loro spalle Ramses Debruyne chiude al terzo posto a 46 secondi, precedendo Richard Carapaz, Harold Tejada, Felix Gall e Primoz Roglic, tutti con lo stesso distacco. Una giornata pesante soprattutto per Roglic, che perde altro terreno nella corsa alla maglia rossa.
“Avevamo un piano, quello di lasciare andare la fuga, ma ci sono volute due ore perché si formasse. A quel punto i miei compagni hanno controllato la gara. Abbiamo fatto un grande lavoro tutti insieme”, ha spiegato Pogacar dopo il traguardo.
Lo sloveno ha poi elogiato Mas: “Gli faccio i complimenti, non si è risparmiato e ha tirato negli ultimi dieci chilometri, mentre io ero rimasto senza acqua. Sono rimasto un po’ sorpreso quando mi ha raggiunto perché dall’ammiraglia mi avevano detto che avevo 40 secondi di vantaggio. Sapevo che conosceva bene la discesa, ma anche di poterlo battere allo sprint”.
Il successo permette a Pogacar di rafforzare ulteriormente il primato nella generale: Mas è secondo a 3’34”, mentre Roglic occupa la terza posizione a 4’21”. Seguono Carapaz a 4’50” e Gall a 4’55”. Mancano ancora 15 tappe, ma dopo appena sei frazioni il vantaggio dello sloveno comincia già ad assumere dimensioni importanti.
Domani un altro esame in montagna con la settima tappa, la Vall d’Alba-Aramón Valdelinares di 149,8 chilometri e arrivo in quota. Un nuovo terreno ideale per capire se qualcuno riuscirà finalmente a mettere in difficoltà una maglia rossa che, finora, sembra avere una marcia in più.
Questo l’ordine d’arrivo della sesta tappa della Vuelta a Espana 2026, la Alcossebre-Castellò, di 177.5 km:
1. Tadej Pogacar SVN (UAE Emirates XRG) in 04h12’40”
2. Enric Mas ESP (Movistar Team) s.t.
3. Ramses Debruyne BEL (Alpecin - Premier Tech) a 46”
4. Richard Carapaz ECU s.t.
5. Harold Tejada COL s.t.
6. Felix Gall AUT s.t.
7. Primoz Roglic SVN s.t.
8. Cristian Rodriguez SPA a 1’38”
9. Clement Berthet FRA s.t.
10. Mattias Skjelmose DNK s.t.
CLASSIFICA GENERALE (MAGLIA ROSSA)
1. Tadej Pogacar SVN (UAE Emirates XRG) in 15h38’27”
2. Enric Mas ESP (Movistar Team) a 3’34”
3. Primoz Roglic SVN (Red Bull - BORA - Hansgrohe) a 4’21”
4. Richard Carapaz ECU a 4’50”
5. Felix Gall AUT a 4’55”
6. Sepp Kuss USA a 5’36”
7. Oscar Onley GBR a 5’37”
8. Ramses Debruyne BEL a 5’40”
9. Mattias Skjelmose DNK a 5’58”
10. Harold Tejada COL a 6’30”