GENOVA - Otto anni dopo il crollo del ponte Morandi, il capoluogo ligure ha ricordato le 43 vittime nel primo anniversario della tragedia celebrato dopo la sentenza di primo grado del processo.
La commemorazione del 14 agosto si è aperta nel segno della memoria, ma anche delle responsabilità emerse dal procedimento giudiziario e dell’attesa dei familiari per i successivi gradi di giudizio.
Alla cerimonia hanno partecipato il presidente della Regione Liguria Marco Bucci, la sindaca Silvia Salis e il vice ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi, in rappresentanza del governo.
La ricorrenza si è svolta a meno di un mese dalla sentenza che ha condannato 32 dei 57 imputati a pene per complessivi circa 177 anni. Tra loro l’ex amministratore delegato di Autostrade per l’Italia Giovanni Castellucci, condannato a 12 anni.
“Questo 14 agosto segna un confine rispetto agli altri anni”, ha detto la sindaca Salis rivolgendosi ai familiari. “Nessuna sentenza di nessun grado potrà riportare un abbraccio che non c’è più, ma questa pronuncia, grazie al lavoro dei magistrati e degli avvocati, inizia a rendere giustizia al vostro coraggio instancabile, alla vostra battaglia, alla vostra voglia di verità”.
La sindaca ha sostenuto che la sentenza abbia stabilito che il crollo non fu una “fatalità imprevedibile”, parlando di “omissioni inaccettabili e incurie intollerabili”. Ha inoltre annunciato che il Comune chiederà un risarcimento per i danni patrimoniali e di immagine subiti dalla città. Le eventuali risorse ottenute saranno destinate a interventi di cura, manutenzione, decoro e messa in sicurezza di Genova.
Per Egle Possetti, presidente del Comitato in ricordo delle vittime del Ponte Morandi, la sentenza ha “ridato speranza” ai familiari dopo otto anni di attesa. Possetti ha parlato di anni di “incuria”, “omissioni” e “incompetenza”, precisando che bisognerà comunque attendere i successivi gradi di giudizio. Ha richiamato anche il ruolo del Memoriale, che secondo il Comitato può diventare un luogo di studio e prevenzione, oltre che di conservazione della memoria.
Il presidente della Regione, Marco Bucci, ha definito l’anniversario “un monito e un faro” per chi si occupa di infrastrutture. Il Governatore ligure ha ricordato, oltre alle 43 vittime, le 600 persone sfollate e le conseguenze economiche che cittadini e imprese hanno affrontato per quasi due anni senza il ponte. “Non c’è futuro senza memoria”, ha detto Bucci.
Rixi ha aggiunto un passaggio sulla vicenda giudiziaria, auspicando che la sentenza di secondo grado possa arrivare già nel 2027, pur evitando valutazioni sul merito del giudizio di primo grado. Il vice ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti ha insistito sulla necessità di proseguire con la manutenzione della rete autostradale, anche quando i lavori comportano disagi: “Tra avere altri morti o avere qualche disagio, io sono per avere qualche disagio”.
Il vice ministro ha anche risposto alle osservazioni sull’assenza di ministri alla commemorazione, sottolineando di essere presente alle cerimonie dal 2018 e di rappresentare in questa occasione l’intero governo. “L’attenzione del governo su questa vicenda c’è”, ha assicurato.
Dal canto suo, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha ricordato le vittime in un messaggio su X, ribadendo l’impegno delle istituzioni per “sicurezza, responsabilità e cura delle infrastrutture”. Anche il leader del M5s Giuseppe Conte ha sottolineato che condanne e ricostruzione non possono cancellare il dolore per le 43 vite spezzate.
Otto anni dopo, mentre il processo prosegue verso i successivi gradi di giudizio, Genova torna così a chiedere che la memoria del 14 agosto non resti soltanto commemorazione, ma si traduca in prevenzione, manutenzione e sicurezza delle infrastrutture.