BRISBANE - Il Partito laburista del Queensland è sceso al peggior risultato nei sondaggi da oltre un decennio, mentre One Nation si avvicina al punto di insidiare il ruolo dell’opposizione guidata da Steven Miles.

Secondo l’ultima rilevazione DemosAU / PremierNational, il voto primario del Partito laburista è calato di tre punti, fermandosi al 25 per cento. Il dato è inferiore anche a quello registrato nella netta sconfitta elettorale del 2012 e conferma la difficoltà del partito dopo la perdita del governo nel 2024, quando Miles, allora premier, lo portò a perdere 15 seggi.

Il Partito Liberal Nazionale (LNP) del premier David Crisafulli resta stabile al 34 per cento, mentre One Nation guadagna tre punti e sale al 24 per cento. I Verdi restano fermi al 10 per cento.

Sul dato bipartitico preferenziale, il governo Crisafulli allarga il vantaggio sui laburisti, arrivando al divario del 58-42. Si tratta di uno spostamento di 4,2 punti verso il governo rispetto alle elezioni statali del 2024. Anche sul piano personale Crisafulli mantiene un margine ampio: il 47 per cento degli intervistati lo indica come premier preferito, contro il 30 per cento per Miles.

Il sondaggio DemosAU / PremierNational ha coinvolto 1.033 elettori del Queensland ed è stato condotto tra il 27 maggio e il 3 giugno.

Il risultato viene pubblicato dopo un’altra rilevazione federale, Sky News Pulse / YouGov, che indicava il Queensland come lo Stato più aperto a votare per One Nation a livello nazionale. Secondo quella suddivisione statale, il 44 per cento dei cittadini del Queensland prenderebbe seriamente in considerazione un voto per il ramo federale del partito di Pauline Hanson.

Nello stesso sondaggio, One Nation risultava primo nel voto primario nel Queensland con il 31 per cento, davanti al Partito laburista al 24 per cento e alla Coalizione al 19 per cento. Nel confronto diretto a due candidati, One Nation superava il Partito laburista 52-48, mentre Laburisti e Coalizione erano pari al 50-50.

George Hasanakos, responsabile del settore ricerca di DemosAU, ha affermato che il governo Crisafulli sembra aver consolidato la propria posizione, nonostante la crescita di One Nation. Secondo la sua lettura, il LNP è riuscito a contenere la perdita di consensi verso il partito di Hanson e potrebbe trarre beneficio delle sue preferenze nel voto bipartitico.

Per il Partito laburista, il rischio politico è più diretto: parte del voto di protesta contro il governo non torna verso l’opposizione, ma si sposta su One Nation, soprattutto tra gli elettori sotto i 55 anni. Hasanakos ritiene comunque improbabile che One Nation superi il Labor come opposizione ufficiale.