BUENOS AIRES – Il presidente Javier Milei ha ufficializzato venerdì la nomina di Adrián Ravier come nuovo portavoce presidenziale, in una decisione che introduce cambiamenti nell’assetto della comunicazione del Governo e separa formalmente il ruolo di portavoce da quello di capo di Gabinetto.
L’annuncio è stato dato da Manuel Adorni, attraverso i propri canali social, dopo un incontro con Milei nella residenza presidenziale di Olivos. Adorni continuerà il suo incarico come capo di Gabinetto, mentre la rappresentanza pubblica del governo nazionale sarà affidata a Ravier, economista originario della provincia di La Pampa.
Il nuovo portavoce, 48 anni, è una figura conosciuta nell’ambiente liberista argentino. Laureato in Economia all’Università di Buenos Aires, ha conseguito un master all’Eseade e un dottorato in Economia applicata all’Università Rey Juan Carlos di Madrid. Nel corso della sua carriera ha svolto un’intensa attività accademica come docente, ricercatore e autore di pubblicazioni specializzate.
Il suo rapporto con Milei risale a diversi anni prima dell’ingresso in politica dell’attuale presidente. I due hanno condiviso spazi di dibattito economico e collaborato alla stesura del libro La batalla por la macroeconomía, nel quale analizzano diverse correnti del pensiero economico.
Oltre alla carriera universitaria, Ravier ha avuto un ruolo attivo anche nella politica. Attualmente è deputato nazionale per La Libertad Avanza (eletto nella circoscrizione della Provincia di La Pampa), incarico al quale dovrà rinunciare per assumere la nuova funzione di portavoce. Il suo seggio alla Camera dei Deputati sarà occupato da Martín Matzkin.
Tra le sue principali posizioni pubbliche figurano il sostegno all’apertura economica, la riduzione delle regolamentazioni e una minore presenza dello Stato nell’economia. È stato inoltre uno dei promotori del dibattito sulla dollarizzazione, proposta che ha difeso per anni come strumento per consolidare la stabilità monetaria ed evitare il ritorno di processi inflazionistici.
L’arrivo di Ravier alla Casa Rosada rappresenta anche un cambiamento di stile comunicativo. Mentre Adorni ha costruito la propria immagine attraverso una comunicazione spesso conflittuale e una forte esposizione mediatica, il nuovo portavoce proviene dal mondo accademico ed è considerato dai suoi collaboratori una figura dal profilo tecnico e moderato.
La nomina avviene inoltre in un momento delicato per Manuel Adorni, che nelle ultime settimane è finito sotto pressione politica e giudiziaria per indagini relative a un presunto arricchimento illecito e a possibili irregolarità patrimoniali. Sebbene continui a godere del sostegno esplicito di Javier Milei e mantenga la guida della Jefatura de Gabinete, la controversia ha avuto ripercussioni sull’agenda comunicativa del Governo.
Diversi settori dell’opposizione hanno contestato la permanenza di Adorni nell’incarico, chiedendo chiarimenti sulla sua situazione patrimoniale. Alla Casa Rosada, invece, si sostiene che le accuse siano prive di fondamento e vengono interpretate come parte di un’offensiva politica contro uno dei collaboratori più vicini al presidente.
In questo contesto, la nomina di Ravier alla portavoce presidenziale mira ad alleggerire l’esposizione pubblica di Adorni e a consentire alla comunicazione ufficiale del Governo di recuperare centralità senza essere costantemente condizionata dalle polemiche che circondano il capo di Gabine