ROMA - L’Europa occidentale affronta la prima grande ondata di calore dell’estate, con temperature eccezionali che stanno mettendo sotto pressione servizi pubblici, trasporti e sistemi sanitari.
In Spagna e Francia milioni di persone sono interessate da allerte meteo di massimo livello, mentre le autorità invitano la popolazione a limitare gli spostamenti e a proteggersi dal caldo estremo.
In Spagna tutte le Comunità autonome, ad eccezione delle Canarie e della Regione di Murcia, hanno attivato allerte per il caldo. Le temperature previste oscillano tra i 38 e i 42 gradi, con punte particolarmente elevate nel nord del Paese.
I Paesi Baschi sono in allerta rossa, soprattutto nelle province di Gipuzkoa e Bizkaia, dove il caldo raggiungerà livelli eccezionali. Nella provincia di Alava sono attesi fino a 39 gradi.
La Cantabria è in allerta arancione, con temperature che potrebbero toccare i 38 gradi nelle aree di Liébana, nella zona centrale della regione e a Villaverde. L’allerta arancione resta in vigore anche in diverse province di Castiglia e León, tra cui Burgos, León, Valladolid e Zamora, dove le massime previste oscillano tra 37 e 39 gradi. Situazione analoga in Navarra e La Rioja, dove i termometri potrebbero raggiungere rispettivamente i 40 e i 41 gradi.
L’intera Aragona e quasi tutta la Catalogna, ad eccezione della provincia di Girona, sono in allerta arancione per temperature comprese tra 40 e 41 gradi. Il caldo investe anche il Mediterraneo: nelle Isole Baleari è stata attivata l’allerta arancione e a Maiorca le temperature potrebbero arrivare a 39 gradi.
Nella Spagna centrale, la Comunità di Madrid rimane sotto allerta arancione con massime comprese tra 40 e 41 gradi. Anche gran parte della Castiglia-La Mancia è interessata dall’allerta, mentre le province di Ciudad Real e Toledo devono fare i conti anche con il rischio di forti temporali.
L’Estremadura registra temperature vicine ai 40 gradi, mentre in Andalusia l’allerta arancione interessa le province di Almería, Cordoba, Granada e Jaén, dove sono attesi fino a 42 gradi. A Siviglia è invece in vigore l’allerta gialla, con temperature intorno ai 39 gradi. Asturie, Galizia e Comunità Valenciana restano sotto allerta gialla per il caldo e, in alcune aree, per il rischio di temporali intensi.
Anche la Francia si trova nella morsa di una massa d’aria rovente. Oggi, circa 35 milioni di persone sono entrate in allerta rossa per il caldo estremo, mentre oltre il 90% della popolazione francese è interessato da un’allerta arancione o rossa.
Secondo i dati diffusi dalle autorità, l’ondata di calore coinvolge complessivamente 63,46 milioni di persone in 89 dipartimenti ed è stata definita dal governo francese come “particolarmente intensa e precoce”.
Particolare preoccupazione riguarda gli anziani: nei dipartimenti in allerta rossa vivono infatti circa 3,85 milioni di persone con più di 75 anni, considerate la fascia più vulnerabile agli effetti delle temperature estreme.
L’emergenza sta già avendo conseguenze sulla vita quotidiana: in tutta la Francia 845 scuole primarie e medie resteranno chiuse, mentre altri 1.800 istituti anticiperanno l’uscita degli studenti per limitare l’esposizione al caldo.
Sul fronte dei trasporti, la compagnia ferroviaria nazionale Sncf ha invitato le persone più vulnerabili a evitare gli spostamenti in treno. L’amministratore delegato Jean Castex ha avvertito che non si possono “escludere incidenti” sulla rete ferroviaria a causa delle temperature eccezionalmente elevate.
Nel frattempo, gli ecologisti francesi chiedono l’introduzione di un “congedo climatico” fino a cinque giorni all’anno, per tutelare i lavoratori maggiormente esposti agli effetti delle ondate di calore.
L’episodio conferma una tendenza che negli ultimi anni si sta ripetendo con crescente frequenza: eventi estremi sempre più precoci e intensi, capaci di mettere in difficoltà ampie aree del continente già nelle prime settimane dell’estate.