RIYADH – L’Arabia Saudita ritiene imminenti attacchi coordinati da nord e da sud, con milizie irachene e forze Houthi pronte ad agire sotto la supervisione delle Guardie Rivoluzionarie iraniane.

A riferirlo è stato un alto funzionario saudita, rimasto anonimo, secondo il quale le valutazioni raccolte da Riyadh, dagli Stati Uniti e da altri Paesi della regione indicano come possibili bersagli impianti energetici, porti, aeroporti e altre strutture civili.

Le autorità saudite avrebbero inoltre osservato movimenti di droni e missili in aree riconducibili ai due fronti. Il trasferimento degli armamenti sarebbe ritenuto compatibile con un’operazione pianificata per colpire il regno da direzioni diverse e in tempi ravvicinati.

Il funzionario ha descritto la minaccia come particolarmente grave perché giunge mentre Riyadh continua a cercare una riduzione dello scontro e una soluzione negoziata. I colloqui con le parti coinvolte, compreso l’Iran, e le iniziative di mediazione starebbero procedendo “nella giusta direzione”.

Secondo la ricostruzione saudita, eventuali attacchi potrebbero avere proprio lo scopo di far fallire il percorso diplomatico.

La cooperazione tra Arabia Saudita e Stati Uniti resta intanto “molto elevata” a tutti i livelli, compreso quello operativo con lo US Central Command. Riyadh ha assicurato di essere pronta ad adottare tutte le misure necessarie in risposta a un’aggressione.

Il quadro regionale si è deteriorato ulteriormente nelle ultime settimane. Il 29 luglio l’Arabia Saudita ha dichiarato di avere condotto attacchi insieme al CENTCOM contro gruppi sostenuti dall’Iran in Iraq, dopo averli accusati di avere lanciato droni contro installazioni petrolifere saudite.

Le milizie irachene hanno promesso una risposta alle operazioni del regno, aumentando il rischio di una nuova escalation lungo il confine settentrionale.

Sul fronte meridionale, i rapporti con gli Houthi sono peggiorati dopo che il gruppo, vicino a Teheran, ha annunciato un blocco navale contro l’Arabia Saudita nel Mar Rosso e rivendicato una serie di attacchi contro navi e obiettivi militari sauditi.

Riyadh ha reagito colpendo installazioni militari nello Yemen. Il timore ora è che i due teatri vengano collegati in un’unica offensiva, capace di mettere alla prova la sicurezza degli approvvigionamenti energetici, dei porti e delle principali vie commerciali del regno.