LISBONA (PORTOGALLO) - Critiche e giudizi negativi per un gol clamorosamente fallito nell’amichevole contro la Nigeria.

Cristiano Ronaldo, 41 anni, una lunghissima serie di grandi trofei e centinaia di gol, sa come funziona il calcio e parte con l’entusiasmo di sempre per il suo sesto Mondiale.

“Partiamo con grande gioia, sappiamo che i Mondiali sono sempre una competizione speciale, così come gli Europei, abbiamo grandi speranze. Come sto fisicamente? Bene, non avete visto le partite?”, dice il capitano del Portogallo prima della partenza per gli Stati Uniti dove i lusitani debutteranno il 17 giugno affrontando il Congo a Houston (l’Uzbekistan di Cannavaro le altre avversarie nel girone K).

Grandi ambizioni, ma anche piedi per terra per CR7. “Noi tra le favorite? Lo sapremo solo alla fine. Di sicuro c’è una generazione di ragazzi molto forte, ma ci sono fattori che non possiamo controllare, episodi che tiu possono fare vincere o perdere. Questa generazione però porterà tanta gioia al popolo portoghese”.

Un ritiro pre-Mondiale intenso che fa ben sperare l’ex Juventus, consapevole che sarà il campo a confermare la bontà del lavoro svolto. “Abbiamo lavorato tanto, ma la cosa più importante è quando la palla inizierà a rotolare, ovvero il 17 nella prima partita, poi quando le cose si faranno più difficili, sarà allora che vedremo i veri campioni. Dipenderà da molti fattori, ma sono molto fiducioso, penso che andrà tutto bene, l’importante è finire primi nel girone, poi andare avanti partita per partita, passo dopo passo, con calma, acquisendo fiducia e trovando il ritmo giusto”.