Mercoledì scorso l’Italian Forum Cultural Centre di Leichhardt ha ospitato Lu Santo Jullàre Françesco di Dario Fo e Franca Rame, nella versione diretta e interpretata da Matthias Martelli.
Lo spettacolo, promosso dall’Istituto Italiano di Cultura di Sydney in collaborazione con il Co.As.It. Sydney, nel centenario della nascita di Fo, è stato il secondo appuntamento con l’artista: il giorno precedente, all’Istituto, Martelli aveva presentato il suo libro dedicato al premio Nobel. Attore, drammaturgo e giullare contemporaneo, Martelli è considerato da molti l’erede artistico del premio Nobel per la Letteratura del 1997. Alle spalle ha oltre 250 repliche di Mistero Buffo, con la regia di Eugenio Allegri, portato in scena da Roma a Los Angeles.
Sul palcoscenico di Norton Street è arrivato un San Francesco lontano dai santini e dall’iconografia ufficiale: un santo giullare, folle ed essenziale, che parla al popolo con il linguaggio della strada e della risata. Martelli ne ha restituito un ritratto contemporaneo, geniale e fuori dagli schemi, dando vita a un monologo a più voci, un mosaico di corpi e personaggi che passa dalla comicità alla poesia, dal grottesco alla malinconia, senza mai perdere l’ironia tagliente e la risata contagiosa che hanno reso Fo uno dei grandi protagonisti del teatro del Novecento. L’omaggio è arrivato in un anno doppiamente simbolico: il 2026 segna anche gli 800 anni dalla morte del Poverello di Assisi. Per la comunità italiana di Sydney è stata l’occasione di ritrovare sul palco una lingua teatrale unica, quel misto di dialetti e invenzione verbale che Fo e Rame hanno trasformato in un marchio inconfondibile.
Lo spettacolo è stato proposto in italiano, con sopratitoli in inglese, aprendo le porte anche al pubblico australiano.