CREMONA - Una giornata da sogno per Nicolò Bulega. Il pilota dell’Aruba.it Racing-Ducati chiude al secondo posto Gara 2 del Round d’Italia al Cremona Circuit e conquista matematicamente il titolo del Mondiale Superbike 2026. La vittoria va al compagno di squadra Iker Lecuona, che completa una straordinaria tripletta sulla pista lombarda, mentre Yari Montella sale sul terzo gradino del podio.
Il trionfo di “Bulegas” corona una stagione da dominatore e, soprattutto, una carriera costruita attraverso successi, difficoltà e una rinascita che lo ha portato sul tetto del mondo.
La sua storia internazionale comincia nel 2014, quando corre con il numero 46 in quello che oggi è il Mondiale Junior Moto3. L’anno successivo conquista il titolo e attorno al suo nome crescono immediatamente enormi aspettative: viene indicato come uno dei possibili eredi di Valentino Rossi e come un futuro protagonista della MotoGP.
Nel 2016 disputa la prima stagione completa nel Mondiale Moto3, conquistando due podi e una pole position e chiudendo settimo in classifica. I risultati, però, iniziano successivamente a calare: termina 12° nel 2017 e 26° nel 2018.
Nel 2019 arriva il passaggio in Moto2 con lo Sky Racing Team VR46, ma anche nella categoria intermedia fatica a trovare continuità. Dopo l’esperienza con Gresini, alla fine del 2021 lascia il paddock del Motomondiale.
È il momento più delicato della sua carriera, ma anche quello della svolta. Nel 2022 Bulega riparte dal WorldSSP con Aruba.it Racing, in coincidenza con il ritorno della Ducati nel Mondiale Supersport. Alla prima stagione conquista nove podi, prima della definitiva consacrazione nel 2023: 16 vittorie e 21 piazzamenti sul podio gli consegnano il titolo mondiale.
Una vera seconda occasione per il pilota emiliano, che definirà il WorldSSP la sua “ultima possibilità per essere un pilota professionista”.
Nel 2024 arriva il salto nel WorldSBK, sempre con Ducati, e l’impatto è immediato: Bulega vince Gara 1 a Phillip Island al debutto assoluto nella categoria. Chiude la sua prima stagione con sei successi, mentre nel 2025 ne conquista 14 e porta la lotta per il Mondiale fino all’ultima gara. A spuntarla, però, è ancora Toprak Razgatlioglu.
Dopo due secondi posti consecutivi, il 2026 diventa finalmente l’anno di Bulega. Con Razgatlioglu passato in MotoGP e una nuova Panigale V4 tra le mani, l’italiano impone il proprio ritmo fin dall’inizio.
Nei primi otto round conquista 23 vittorie, 21 delle quali consecutive. Considerando anche gli ultimi quattro successi del 2025, la striscia sale a 25. A questi numeri si aggiungono nove pole position stagionali e una presenza costante sul podio.
Tra le imprese più significative c’è Gara 2 a Phillip Island, vinta con undici secondi di vantaggio. In Olanda ha la meglio sul compagno Lecuona, mentre al Balaton Park firma la 14ª vittoria consecutiva, superando il precedente primato stabilito da Razgatlioglu.
In Repubblica Ceca arriva un altro spettacolare duello tra le Ducati ufficiali, mentre ad Aragon un azzardo nella scelta delle gomme nella Superpole Race regala a Bulega un’altra vittoria. A Misano, davanti a decine di migliaia di tifosi italiani, completa invece una memorabile tripletta.
Poi Cremona e il coronamento di un lungo inseguimento. A 26 anni Bulega diventa il secondo italiano campione del mondo Superbike dopo Max Biaggi, iridato nel 2010 e nel 2012 con Aprilia.
Ma c’è anche un altro primato che rende speciale il suo trionfo: Bulega è il primo pilota nella storia a conquistare il titolo mondiale sia nel WorldSSP sia nel WorldSBK.
Dalla “ultima possibilità” alla vetta della Superbike. Questa volta, dopo due Mondiali sfiorati, il trono è tutto di “Bulegas”.