MILANO - Il nuovo “Movimento 17 ottobre”, annuncia una mobilitazione permanente ogni sabato, con un messaggio comparso sui social dopo due giorni segnati anche da violenze, vandalismi e saccheggi nel centro di Milano. Intanto, la Procura prosegue le indagini sui responsabili dei disordini, mentre il governo valuta nuove misure per la sicurezza.
“Mobilitazione permanente ogni sabato. Fino alla caduta di questo governo ladro”, si legge sulla pagina Instagram del movimento, che dà appuntamento alle 15 in diverse piazze italiane e invita gli utenti a unirsi a un gruppo Telegram.
Nei messaggi pubblicati, gli amministratori della pagina respingono le accuse di violenza e attaccano le forze dell’ordine. “I violenti siete voi che ci avete negato il futuro, ora quel futuro ce lo prendiamo”, scrivono.
Tra i contenuti condivisi compare anche un video in cui alcuni giovani, dopo aver sottratto merce ai negozi del centro di Milano, consegnano parte del bottino a un senzatetto. Le immagini sono accompagnate dalla scritta “Esproprio proletario a Milano”.
Nelle chat legate al movimento circola inoltre una guida per partecipare alle manifestazioni, con consigli su come evitare controlli e identificazioni. Il documento invita anche a non prendere pubblicamente le distanze da chi utilizza forme di protesta “differenti”.
Le proteste del fine settimana erano nate per contestare il caro vita, l’aumento dei prezzi dei carburanti, la pressione fiscale e gli stipendi considerati insufficienti. Le manifestazioni, promosse inizialmente dalla sigla “Italia in piazza”, chiedevano anche maggiori investimenti nella scuola e nella sanità pubblica, denunciando le difficoltà economiche delle famiglie e le scelte del governo in materia di spesa militare. Ai cortei in tutta Italia avevano aderito soprattutto giovani e studenti.
A Milano, però, la protesta è degenerata quando gruppi di manifestanti, molti dei quali giovanissimi, hanno iniziato a scontrarsi con le forze dell’ordine e a danneggiare negozi e strutture pubbliche. Non è stato tuttavia chiarito se esistano collegamenti organizzativi tra il nuovo movimento e i promotori dei cortei iniziali.
Nel frattempo, il sindaco Giuseppe Sala ha visitato alcuni dei negozi danneggiati insieme al presidente di Confcommercio Carlo Sangalli, incontrando commercianti e lavoratori ancora scossi dagli episodi di violenza.
“Azioni e scene come quelle cui abbiamo assistito sabato e domenica, contro le forze dell’ordine e contro spazi ed esercizi pubblici, sono inaccettabili e ingiustificabili”, ha dichiarato Sala.
Il primo cittadino ha espresso preoccupazione per il rischio di nuovi disordini, sottolineando che la situazione resta delicata non soltanto a Milano.
Secondo Confcommercio, i danni materiali subiti dalle attività commerciali hanno raggiunto circa un milione di euro, il doppio rispetto alle prime stime.
A questa cifra si aggiungono le perdite economiche per i negozi costretti a chiudere e le cancellazioni di prenotazioni già registrate da alberghi e ristoranti.
“Le persone hanno paura”, ha spiegato il segretario generale di Confcommercio Milano, Marco Barbieri, evidenziando anche le conseguenze sull’immagine della città.
Sul fronte giudiziario, la Procura di Milano ha chiesto la convalida degli arresti e la custodia cautelare in carcere per undici giovani maggiorenni, fermati tra sabato e domenica.
Gli indagati, in gran parte nati tra il 2007 e il 2008, devono rispondere a vario titolo di reati che comprendono resistenza a pubblico ufficiale, devastazione e saccheggio.
La Procura ha precisato che le richieste sono fondate sugli elementi raccolti finora e che il numero delle persone coinvolte potrebbe aumentare.
Secondo il bilancio della Questura, durante gli scontri di domenica sono rimasti feriti 14 operatori delle forze dell’ordine e 271 persone sono state accompagnate negli uffici di polizia, tra cui 220 minorenni. Gli arresti sono stati 32, di cui 23 riguardanti minori, mentre 28 persone sono state denunciate.
Per 174 giovani è stato disposto il fermo di prevenzione. Sul fronte giudiziario, la Procura di Milano ha chiesto o sta presentando la richiesta di convalida dell’arresto e di custodia cautelare in carcere per undici maggiorenni fermati tra sabato e domenica. Altri cinque giovani, inizialmente arrestati, sono stati liberati ma restano indagati per ricettazione.
Gli investigatori continuano ad analizzare filmati, profili social e conversazioni nelle chat per identificare altri possibili responsabili delle violenze.
La situazione è arrivata anche sul tavolo del governo. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha convocato a Palazzo Chigi un vertice sull’ordine pubblico con i ministri competenti, i vertici delle forze dell’ordine e dell’intelligence.
Tra le ipotesi in discussione ci sono nuove misure rivolte ai minorenni coinvolti nei disordini. La Lega spinge per introdurre il fermo preventivo anche per i minori e rafforzare gli strumenti contro saccheggi e devastazioni.
Dal Partito democratico, la segretaria Elly Schlein invita invece a distinguere i responsabili delle violenze da chi manifesta pacificamente, chiedendo che gli episodi del fine settimana non diventino un motivo per limitare il diritto di protesta.