TOKYO – A due giorni dal violento terremoto che ha colpito l’isola di Kyushu, le squadre di soccorso continuano a scavare tra le macerie con possibilità sempre più ridotte di trovare persone ancora in vita.

Il bilancio ufficiale è salito ad almeno 25 morti, tutti riconosciuti come vittime dirette del disastro. Altri nove decessi sono sottoposti a verifica per stabilire un eventuale collegamento con il sisma. I feriti sono almeno 86, cinque dei quali in gravi condizioni, mentre il numero complessivo dei dispersi non è ancora stato precisato.

La scossa di magnitudo 7,1 ha investito martedì la prefettura di Kumamoto, nella parte sud-occidentale del Giappone. Numerose case sono crollate, una ciminiera industriale si è abbattuta al suolo e un’esplosione ha aggravato i danni in un centro commerciale al momento affollato.

Migliaia di persone hanno trascorso un’altra notte nelle palestre e negli edifici pubblici trasformati in rifugi. Più di 9mila residenti si trovano nei circa 400 centri di accoglienza allestiti nella regione, mentre quasi 19mila abitazioni restano prive di elettricità.

In molte località manca anche l’acqua corrente. Alcuni abitanti, pur avendo case ancora agibili, temono nuove scosse e preferiscono dormire nelle automobili parcheggiate vicino ai municipi o nei parchi.

A Hikawa, tra i centri più colpiti, le autorità distribuiscono bottiglie d’acqua e confezioni di riso istantaneo. I militari delle Forze di autodifesa terrestri hanno portato cisterne e attrezzature per garantire un approvvigionamento minimo.

Il caldo rappresenta ora uno dei pericoli principali. Il ministero dell’Ambiente ha diramato un avviso per possibili colpi di calore, con temperature previste fino a 33 gradi. Medici provenienti da altre prefetture stanno visitando i rifugi per controllare soprattutto anziani, feriti e persone esposte alla disidratazione.

I danni più gravi sono stati registrati nel centro commerciale Aeon di Kashima. Circa 3mila clienti erano stati evacuati nel parcheggio prima che un’esplosione investisse un’altra parte dell’edificio. Il secondo piano è crollato, intrappolando diverse persone: sei degli undici estratti sono morti.

Nella zona di Yatsushiro, la caduta della ciminiera di uno stabilimento della Nippon Paper Industries ha causato otto vittime. Dieci persone sono state salvate e una risulta ancora dispersa.

La premier Sanae Takaichi ha assicurato che il governo centrale coordinerà le operazioni e darà priorità al ripristino di elettricità, gas, acqua potabile e assistenza sanitaria.