MILANO - Erano da poco passate le nove quando l’aereo che portava in Italia John Stones è atterrato allo scalo privato di Linate.
Giusto il tempo di salutare e rivolgere una breve battuta ai giornalisti (“Sono entusiasta di essere qui, ci vediamo presto”), poi l’inglese ha iniziato l’iter delle visite mediche: prima l’istituto Humanitas di Rozzano, quindi l’idoneità sportiva presso il Coni, quindi il passaggio in sede per la registrazione dei contenuti social e soprattutto per la firma sul contratto biennale da quattro milioni di euro che lo legherà all’Inter fino al 2028.
L’inglese tornerà poi per qualche giorno in vacanza dopo le fatiche del Mondiale, per poi tornare ad Appiano e aspettare i suoi nuovi compagni di squadra dal ritorno dalla tournée asiatica, iniziata ufficialmente nella serata di ieri con la partenza da Malpensa (oltre a Stones non sono stati convocati altri tre reduci dal Mondiale, ovvero Akanji, Thuram e Lautaro).
Sono rimasti a Milano anche Asllani e Massolin, entrambi infortunati ma anche sulla lista dei partenti, oltre ad Akinsanmiro, che in giornata ha svolto le visite mediche con il Monza dopo aver perfezionato la cessione a titolo definitivo che permetterà all’Inter di incassare 7,5 milioni di euro oltre al 15% sulla futura rivendita del centrocampista.
Intanto l’Inter non molla gli altri obiettivi di mercato: a centrocampo Curtis Jones resta un pallino di Chivu, anche se il Liverpool continua a chiedere 40 milioni per un giocatore in scadenza nel 2027 e l’Inter non vuole spingersi oltre i 25.
In difesa non è ancora tramontata la pista che porta a Romero, ormai in uscita dal Tottenham, ma sul quale resta forte l’interesse del Barcellona: “Non l’ho mai chiamato per convincerlo a restare, ho rispettato la sua decisione. È uno dei migliori difensori centrali al mondo, ma voglio rispettare la sua volontà”, ha detto di lui De Zerbi.