ADELAIDE – L’Associazione Toscana di Adelaide è nata nel 1980, in modo quasi spontaneo, quando uno sparuto gruppo di persone volenterose – tra i più attivi Paolo Citti – ha deciso di organizzare una serie di serate danzanti “con il preciso scopo di invogliare e sollecitare i corregionali ad unirsi e formare un Circolo Ricreativo Toscano”, si legge in una presentazione.
La svolta il 12 ottobre 1980, durante la seconda festa organizzata dai toscani nei locali del Fogolar Furlan: saputo della festa, sono arrivati direttamente da Melbourne l’allora presidente della Consulta Reginale Toscana, Mario Olla e Valerio Cecchetti, vice presidente della Consulta e presidente dell’Associazione Lucchesi nel Mondo, allo scopo di formare ufficialmente un Circolo Toscano ad Adelaide. I due sono riusciti alla fine a persuadere i presenti a farsi avanti e, a fine serata, si sono rese disponibili all’impresa ben 23 persone che hanno quindi eletto un primo comitato provvisorio così composto: Enzo Ponsacchi, Paolo Citti, Sandra Lazzaris, Angelo Lucchesi, Giuseppe Casella, Bruno Del Checcolo, Leonildo Ballerini, Adriano Barsotti, Romano Cosci e Angelo Francardi.
Il primo comitato si è messo così di buona lena per ottenere i riconoscimenti ufficiali e negli anni a venire, la coesione dei vari comitati è stato fattore dominante e determinante per la sopravvivenza e il successo del club.
La maggior parte dei soci fondatori era originaria di Lucca e, proprio per il loro spirito associativo e inclusivo, come nome si è scelto Associazione Toscana. Stesso spirito per la scelta del logo, il Pegaso, il mitico cavallo alato simbolo della regione Toscana, forse l’unico club toscano, tra i tanti nel mondo.
Nel 1992 si realizza il sogno di avere una propria sede, quando viene acquistato un fatiscente locale che necessitava di importanti lavori di ristrutturazione: “Il giorno in cui furono invitati i soci e i simpatizzanti a visitare per la prima volta lo squallido ambiente – riporta la storia dell’associazione –, i membri del comitato direttivo erano in grande apprensione, incerti della reazione dei soci”. Timori infondati però: “Mai si era vista la collettività toscana così unita, motivata e orgogliosa di far parte del 10% delle associazioni italiane in South Australia con una sede propria”.
Da qui parte una gara a collaborare al progetto di ristrutturazione, con idee e suggerimenti. Viene istituito anche un fondo per un prestito per ristrutturare la sede che, a dispetto del pregiudizio sull’avarizia dei lucchesi, raggiunge cifre inaspettate. È stato difficile ottenere le licenze per gestire un esercizio pubblico, probabilmente a causa di una base di discriminazione ma grazie all’allora sindaco di Enfield, Mike Stock, gli ostacoli sono stati superati.
Non sono poi mancati il prezioso supporto e contributo morale della Consulta Regionale dei Toscani all’Estero, “senza i quali probabilmente il comitato non avrebbe mai osato intraprendere una tale rischiosa ed onerosa iniziativa”. Infine il prezioso sostegno, con la sua vasta esperienza nel settore edile, di Remo Romaldi, “non socio e non toscano ma il più consistente e determinate elemento dei lavori di ristrutturazione”.
Finalmente, il 24 giugno 1995 la sede viene ufficialmente inaugurata, con una grande festa. Nel corso degli anni sono state poi organizzate moltissime iniziative, racconta oggi l’attuale presidente Teresa Salvi Gasparini: eventi per celebrare le tradizioni italiane, come la Befana, la Pentolaccia, Pasquetta, il tiro della forma, il pranzo di beneficenza Santa Croce, la serata danzante in onore dell’isola d’Elba, l’annuale pranzo di Natale, tornei di briscola. E gli eventi proseguono, in programma il 17 ottobre prossimo c’è il ‘Santa Croce Lunch’, con i proventi che verranno devoluti in beneficienza: pranzo di quattro portate a 35 dollari. Il 13 novembre poi, la serata danzante ‘Elba Night’, con menù di quattro portate a base di pesce, a 45 dollari. Ultimo evento del 2021, il pranzo di Natale, con le canzoni del ‘Molfetta Choir’, pranzo di quattro portate, a 35 dollari. Per informazioni e prenotazioni, si può chiamare Fulvio al numero 0412 007 344.