BUENOS AIRES – L’Ospedale Garrahan ha portato a termine un intervento senza precedenti, eseguendo per la prima volta un trapianto renale simultaneo su due sorelle gemelle.
Mayra e Daiana, entrambe quattordicenni e residenti della località di Gregorio de Laferrere, hanno ricevuto organi provenienti dallo stesso donatore nel corso di una complessa chirurgia che oggi consente loro di condurre una vita normale.
Le adolescenti sono affette da policistosi renale autosomica recessiva, una rara malattia ereditaria che provoca la formazione di numerose cisti nei reni fin dalla giovane età. Con il passare del tempo, queste cisti compromettono progressivamente la funzionalità degli organi e possono sfociare in un’insufficienza renale cronica, come accaduto nel loro caso. Le due ragazze erano state trasferite al Garrahan dall’Ospedale Pediatrico di San Justo, dove erano seguite per la loro patologia.
L’eccezionalità del caso non risiede soltanto nel fatto che le pazienti siano sorelle gemelle e condividano la stessa malattia genetica. Entrambe sono state infatti sottoposte contemporaneamente a un trapianto con organi provenienti da un unico donatore, una combinazione estremamente rara anche nei centri specializzati ad alta complessità.
L’operazione è iniziata nel pomeriggio e si è protratta fino alla mattina successiva. I reni sono arrivati dalla città di La Plata e, dopo gli esami di compatibilità, si è deciso di assegnarli alle due sorelle.
Nelle prime ore del mattino, Mayra e Daiana sono entrate contemporaneamente in due sale operatorie diverse. L’intervento ha richiesto una complessa organizzazione logistica: due équipe mediche indipendenti hanno lavorato in parallelo, coinvolgendo anestesisti, urologi, nefrologi, specialisti cardiovascolari, tecnici e personale di supporto. In totale, circa 20 professionisti hanno preso parte all’operazione per garantire il corretto svolgimento simultaneo dei due trapianti.
“Le pazienti sono entrate contemporaneamente in due sale operatorie. Hanno lavorato due équipe complete e complessivamente 20 persone hanno partecipato agli interventi, che si sono conclusi con successo e senza complicazioni immediate”, ha spiegato Juan Ibáñez, responsabile clinico del Servizio di Nefrologia dell’Ospedale Garrahan.
L’intervento si è concluso in mattinata e l’evoluzione postoperatoria è stata favorevole per entrambe le ragazze. Secondo quanto riferito dallo specialista, la funzionalità renale si è dimostrata adeguata fin dal termine dell’operazione.
Uno degli aspetti più rilevanti del caso è che le adolescenti hanno ricevuto il trapianto prima di dover ricorrere alla dialisi, il trattamento che sostituisce artificialmente la funzione renale quando i reni non sono più in grado di svolgerla correttamente. Secondo gli specialisti, accedere al trapianto in questa fase si traduce generalmente in migliori risultati clinici, un recupero più rapido e una qualità della vita superiore nel lungo periodo.
“Uno dei nostri principali obiettivi è accelerare la valutazione dei pazienti con malattia renale avanzata affinché possano accedere al trapianto prima dell’inizio della dialisi. Questo approccio garantisce una migliore evoluzione clinica e una maggiore qualità della vita in futuro”, ha aggiunto Ibáñez.
Per anni le due sorelle hanno convissuto con le limitazioni imposte dalla malattia: controlli medici periodici, una rigorosa dieta povera di sodio e frequenti esami di monitoraggio. Negli ultimi mesi, tuttavia, il progressivo peggioramento della funzione renale ha reso necessario un intervento definitivo, portandole a essere inserite nella lista d’attesa per il trapianto.
Oggi, dopo essere state dimesse dall’ospedale, entrambe continuano a sottoporsi ai controlli postoperatori di routine e mostrano un recupero soddisfacente.
Il Garrahan è il principale ospedale pediatrico ad alta complessità dell’Argentina e uno dei centri di riferimento per i trapianti infantili in America Latina. Nel 2025 ha effettuato 55 trapianti renali, il numero più alto mai registrato nella sua storia. Quello di Mayra e Daiana rappresenta il primo caso di trapianto renale simultaneo eseguito su sorelle gemelle con organi provenienti dallo stesso donatore.
Per le due ragazze, ora, la sfida più difficile è alle spalle. Appassionate della band sudcoreana BTS, sognano di assistere a un loro concerto e, un giorno, di intraprendere professioni dedicate alla cura degli altri, come infermiere, insegnanti o avvocate.