MELBOURNE – La protesta contro Pauline Hanson entra nelle scuole e nelle università, con cortei e astensioni dalle lezioni previsti nel pomeriggio in tutte le principali città australiane e in diversi centri minori.

I volantini diffusi dal National Union of Students invitano a “combattere il razzismo” e a “opporsi all’estrema destra”, mentre gli organizzatori sostengono che la crescita elettorale di One Nation abbia spinto molti giovani a mobilitarsi.

“Pauline Hanson non sostiene politiche che migliorano la vita degli studenti e molti ragazzi si stanno muovendo proprio per questo”, ha dichiarato il segretario generale del sindacato studentesco Akash Nagarajan.

Secondo l’ultimo sondaggio Roy Morgan, il voto primario di One Nation ha raggiunto il 26 per cento all’inizio di agosto, dopo una forte crescita nell’ultimo anno.

Hanson ha replicato sui social media sostenendo che gli studenti dovrebbero rivolgere la loro protesta contro il costo della vita e la stagnazione dei salari.

“Il governo Labor-Verdi sta svendendo il vostro futuro e erediterete un Paese più debole, più povero e meno sicuro - ha scritto -. Che lo sappiate o no, One Nation e io stiamo combattendo per voi.”

Anche il ministro federale dell’Istruzione Jason Clare e il premier del Victoria Ben Carroll hanno invitato gli studenti a non assentarsi da scuola.

“Se volete protestare nel fine settimana, fatelo pure, ma quando c’è scuola voglio che siate in classe a imparare”, ha detto Clare.

La studentessa di Melbourne Jules Arpula ha invece sostenuto che non vi sia “nulla di più importante” da fare oggi, aggiungendo che gli studenti rifiutano di adattarsi a quella che ha definito la nuova normalità dell’“hansonismo”.

Gli organizzatori citano anche il voto contrario di Hanson su misure come il TAFE gratuito, l’aumento dei finanziamenti alle scuole pubbliche e la riduzione del debito studentesco.

La parlamentare di One Nation nel Victoria Rickie-Lee Tyrrell ha respinto l’accusa di razzismo, definendola falsa, e ha accusato il Socialist Party di fornire informazioni non corrette agli studenti.

Secondo Benjamin Moffitt, docente di politica alla Monash University, lo sciopero rappresenta uno dei pochi strumenti a disposizione degli studenti troppo giovani per votare per esprimere dissenso politico.

Le manifestazioni sono previste a partire dalle 13 a Sydney, Brisbane, Adelaide, Perth e Canberra e dalle 14 a Melbourne.