CANBERRA - La Reserve Bank of Australia (RBA) ha aumentato i tassi d’interesse di 25 punti base, portandoli dal 4,35 al 4,6 per cento, il livello più alto degli ultimi 15 anni e il quarto rialzo dall’inizio del 2026.
La decisione unanime del consiglio di politica monetaria composto da nove membri aggiungerà circa 1.500 dollari l’anno alle rate di un mutuo medio da 730mila dollari, aggravando ulteriormente il costo del credito per milioni di famiglie.
“L’inflazione resta elevata e alcuni dei rischi al rialzo segnalati in agosto si stanno concretizzando”, si legge nel comunicato emesso dalla Banca centrale, indicando tra i fattori principali l’allargamento del conflitto in Medio Oriente e il forte aumento dei prezzi globali dell’energia.
La RBA ha inoltre lasciato aperta la possibilità di un ulteriore aumento entro la fine dell’anno qualora l’inflazione restasse al di fuori della fascia obiettivo del 2-3 per cento.
I mercati attribuiscono una probabilità del 42 per cento a un nuovo rialzo a novembre e del 75 per cento a un ulteriore intervento entro febbraio 2027.
Con la decisione odierna, la RBA ha aumentato il costo del denaro di un punto percentuale complessivo nel corso dell’anno, dopo che il 2026 era iniziato con un tasso al 3,6 per cento. L’Australia si colloca ora tra le economie avanzate con i tassi più elevati, dietro soltanto all’Islanda.
Il ministro del Tesoro Jim Chalmers ha riconosciuto che il nuovo aumento accentuerà le difficoltà delle famiglie, ribadendo però l’indipendenza della Reserve Bank e difendendo la gestione economica del governo.
Di fronte alle critiche sulla spesa pubblica, Chalmers ha sostenuto che il peso della spesa sull’economia è diminuito rispetto al momento dell’arrivo del Partito laburista al governo e dovrebbe scendere ulteriormente nei prossimi anni.
Il Final Budget Outcome pubblicato ieri ha mostrato un deficit per il 2025/26 pari a 22,3 miliardi di dollari, sei miliardi migliore rispetto ai 28,3 miliardi previsti nel bilancio di maggio.
I pagamenti sono risultati inferiori di 1,4 miliardi alle attese, mentre le entrate fiscali hanno superato le previsioni di 4,6 miliardi.
Chalmers ha inoltre respinto le critiche sul debito pubblico, al momento ammontante attorno ai 980 miliardi di dollari, sostenendo che quasi due terzi siano stati accumulati durante i nove anni di governo della Coalizione.
La RBA ha osservato che i tre aumenti precedenti hanno già irrigidito le condizioni finanziarie e che l’economia mostra segnali di rallentamento, ma ha giudicato l’inflazione ancora troppo elevata.
Il consiglio ha ribadito che continuerà ad adottare le misure ritenute necessarie per riportare stabilmente l’inflazione all’interno dell’obiettivo prefissato.