SAN FRANCISCO – Anthropic si prepara alla quotazione in Borsa con una delle scommesse più ambiziose dell’industria tecnologica: l’idea che l’intelligenza artificiale possa trasformare l’economia globale più profondamente dell’industrializzazione, dell’elettricità e di internet.
Il prospetto per l’Offerta pubblica iniziale (IPO) mostra però anche la portata dei costi necessari per sostenere questa visione. Nel 2025 la società ha registrato una perdita netta di 42 miliardi di dollari e prevede impegni per 518 miliardi in cloud, capacità di calcolo e infrastrutture nei prossimi anni.
La crescita resta comunque molto rapida. I ricavi sono aumentati di dodici volte nel 2025, raggiungendo quasi 4,6 miliardi di dollari, mentre la perdita operativa ha superato gli 8 miliardi, escludendo svalutazioni e altre poste contabili legate soprattutto a precedenti raccolte di capitale.
L’IPO potrebbe attribuire ad Anthropic una valutazione superiore ai 2mila miliardi di dollari, più del doppio rispetto ai 965 miliardi stimati dalla stessa società a maggio. La quotazione rappresenterebbe inoltre un importante punto di riferimento per il modo in cui i mercati valutano le principali aziende dell’intelligenza artificiale.
Una parte consistente della perdita netta deriva da una voce contabile da circa 34 miliardi collegata all’aumento del valore stimato di strumenti finanziari che potrebbero in futuro convertirsi in azioni, e non da spese direttamente sostenute per l’attività operativa.
Sul fronte degli investimenti, lo scorso anno Anthropic ha speso 7,33 miliardi di dollari in capacità di calcolo e infrastrutture, tre volte più rispetto al 2024 e oltre la metà dei 12,65 miliardi di costi operativi complessivi.
Il prospetto segnala anche alcuni elementi di vulnerabilità. Quasi un quarto dei ricavi del 2025 proveniva da appena due clienti, mentre molte delle maggiori aziende servite non risultano vincolate da contratti di lungo periodo e potrebbero ridurre o interrompere la spesa.
Al 31 dicembre, Anthropic disponeva di 20,28 miliardi di dollari tra liquidità, equivalenti e investimenti a breve termine.
Parallelamente, la società si trova a fronteggiare le questioni legate alla sicurezza dei modelli più autonomi. Le sue stesse ricerche hanno mostrato che, in test controllati, alcuni sistemi possono assumere comportamenti inattesi o potenzialmente dannosi, tra cui sabotaggio di codice, assistenza a frodi e manipolazione delle informazioni.
L’amministratore delegato Dario Amodei ha chiesto al settore di rallentare l’introduzione di nuove capacità, pur proseguendo la competizione con OpenAI. Anthropic ha infatti appena lanciato Opus 5.5, in risposta al nuovo GPT-6 Astra del rivale.
La società compete inoltre con xAI, Google e Meta, mentre Amazon e Google figurano tra i suoi principali partner strategici e fornitori di infrastrutture cloud.