LIMA - Un intenso sciame sismico ha colpito la costa settentrionale del Perù tra sabato 27 e domenica 28 dicembre, generando panico tra la popolazione e causando decine di feriti e ingenti danni alle infrastrutture.
L’evento più forte, registrato nella notte di sabato, ha raggiunto una magnitudo di 6.0 ed è stato avvertito in diverse regioni del Paese.
Secondo l’Istituto geofisico del Perù (Igp), in poco più di 24 ore si sono verificati dieci sismi di diversa intensità e profondità. Il terremoto principale si è prodotto a circa 67 chilometri a ovest di Chimbote, nella regione di Áncash, con una profondità di circa 66,4 chilometri.
Il Servizio geologico degli Stati Uniti (Usgs) ha invece segnalato una magnitudo di 6,2. L’epicentro è stato localizzato a 36 chilometri a est di Puerto Santa e a 94 chilometri a nord di Trujillo.
La Direzione di idrografia e navigazione della Marina di Guerra del Perù ha escluso il rischio di tsunami, precisando che solo sismi con epicentro in mare e magnitudo superiore a 7 possono generare onde anomale lungo il litorale.
Il sisma principale, che ha raggiunto un’intensità V a Chimbote, ha provocato scene di panico e l’evacuazione di abitazioni, supermercati e locali commerciali. Nelle ore successive sono state registrate diverse repliche di minore intensità, fino a domenica, entrambe con epicentro in mare.
Altri movimenti tellurici sono stati avvertiti anche a Mala, Callao e San Vicente de Cañete, confermando l’elevata attività sismica lungo la costa peruviana.
La Direzione regionale della salute (Diresa) di Áncash ha comunicato che il terremoto ha causato 44 feriti, tutti soccorsi tempestivamente nei centri sanitari. Non si registrano vittime né dispersi. La maggior parte dei pazienti ha riportato lesioni lievi ed è stata dimessa, mentre un numero limitato resta sotto osservazione medica.
Sono stati segnalati anche danni a cinque strutture sanitarie, tra cui l’Ospedale La Caleta, dove si sono verificate la caduta di piastrelle nell’area di emergenza, crepe nelle pareti del reparto di medicina, la caduta di una caldaia nell’area chirurgica e infiltrazioni d’acqua. Nonostante ciò, l’ospedale continua a operare regolarmente. Danni minori sono stati rilevati anche nei posti di salute di Pichiu, Chaclancayo, Chinchobamba e Cajas.
Gravi conseguenze si registrano anche nel settore scolastico. Il sisma ha causato seri danni all’Istituzione Educativa Horacio Zeballos Gámez, situata nel centro abitato di Uningambal, nel distretto di Huaso (provincia di Julcán, regione La Libertad).
Le prime valutazioni indicano che l’edificio è quasi inagibile, con danni alla facciata, aule, magazzino, sala computer e tetto, rappresentando un serio rischio per studenti e docenti. La Ugel Santa (ente governativo decentrato che gestisce i servizi scolastici della zona) ha inoltre riferito che almeno 15 istituzioni educative della provincia di Santa hanno subito danni strutturali, tra crepe nei muri, distacchi di coperture e deterioramento di impianti sportivi.
Il presidente dell’Igp, Hernando Tavera, ha sottolineato che i sismi di bassa e media magnitudo non riducono il rischio di un grande terremoto e devono essere considerati come un’opportunità per rafforzare la prevenzione.
Le autorità raccomandano alla popolazione di verificare la sicurezza delle proprie abitazioni, partecipare a simulazioni di emergenza familiari e tenere pronta una borsa di emergenza.