SAVONA - Una tragedia familiare ha sconvolto la comunità di Finale Ligure, in provincia di Savona, dove i corpi senza vita di un uomo, di una donna e del loro figlio minorenne sono stati ritrovati all’interno della loro abitazione.
Tra le principali ipotesi al vaglio degli inquirenti, coordinati dalla magistratura, c’è quella dell’omicidio-suicidio.
I corpi senza vita delle tre persone sono stati ritrovati in un’abitazione: le vittime sono Daniele Baruzzo, 59 anni, impiegato nel settore automotive, la moglie Paola Siri, libera professionista, e il figlio Mattia, di 14 anni (indicato da alcune fonti anche come quindicenne).
La tragedia si sarebbe consumata intorno alla mezzanotte, ma la scoperta delle salme è avvenuta soltanto in mattinata. Dai primi accertamenti, i decessi sarebbero stati provocati da colpi di arma da fuoco.
Secondo una prima ricostruzione, l’uomo avrebbe sparato prima alla moglie e poi al figlio, per poi rivolgere la pistola contro di sé. Baruzzo era in possesso del porto d’armi e si esercitava al poligono.
Sul luogo del ritrovamento sono intervenuti i carabinieri, i vigili del fuoco, due ambulanze e l’automedica del 118, insieme al magistrato di turno che ha concesso il nulla osta per il trasferimento delle salme in camera mortuaria. Nell’abitazione è stato rinvenuto anche un biglietto scritto da Baruzzo, sul cui contenuto gli inquirenti mantengono il massimo riserbo e che potrebbe chiarire i motivi del gesto, accreditando la pista dell’omicidio-suicidio.
L’accaduto ha suscitato sconcerto e profonda tristezza in paese, dove la coppia era molto conosciuta e il figlio giocava in una squadra di calcio locale.