PARIGI - Daniel Siad, agente e reclutatore di modelle oltre che presunto intermediario e procacciatore di giovani donne per il miliardario statunitense Jeffrey Epstein (il finanziere pedofilo suicida in carcere nel 2019), è stato trovato morto lunedì sera nella sua abitazione a Colombes, nell’area metropolitana alle porte di Parigi.  

La notizia, anticipata dal quotidiano Le Parisien, è stata confermata dalla procura di Nanterre. A seguito del ritrovamento del corpo nell’abitazione dell’uomo, gli inquirenti hanno aperto un’inchiesta per accertare le cause del decesso e disposta un’autopsia. 

Siad era al centro di un’indagine a Parigi affidata all’ufficio specializzato nel contrasto alla tratta di esseri umani, nata a seguito di diverse denunce che includevano anche l’accusa di stupro. L’uomo aveva sempre respinto ogni contestazione e addebito, dichiarandosi disponibile a essere ascoltato dagli investigatori per fornire la propria versione dei fatti. 

A dare il via al fronte giudiziario contro Siad era stata la prima denuncia presentata il 10 febbraio scorso da Ebba P. Karlsson, ex modella svedese. La donna ha raccontato di aver identificato l’agente soltanto dopo aver consultato gli archivi declassificati relativi al caso Epstein, nei quali il nome di Siad figura in oltre un migliaio di documenti. 

Nella denuncia, Karlsson accusa Siad di averla violentata quando aveva 20 anni e di averla successivamente sfruttata sessualmente, presentandola a Gérald Marie, ex direttore della prestigiosa agenzia di modelle Elite. La donna attribuisce a Marie un secondo stupro, ma sia Siad sia l’ex direttore di Elite hanno sempre negato le accuse. 

La notizia dell’improvviso decesso di Siad ha suscitato la reazione di Lisa Brinkworth, cofondatrice insieme a Karlsson del collettivo “Victorious Angels - We rise”, da anni impegnato a denunciare le violenze sessuali nel mondo della moda e nella rete legata a Epstein. “Sono sotto shock e molto triste per tutte le vittime”, ha dichiarato Brinkworth all’agenzia Afp. “È devastante che le sopravvissute al caso Brunel siano state private della giustizia e ora lo siano anche quelle del caso Siad”. 

La vicenda richiama da vicino quella di Jean-Luc Brunel, altro agente di modelle francese vicino a Epstein, morto suicida nel 2022 all’interno del carcere dove si trovava detenuto dopo l’incriminazione per molestie sessuali e stupri su minorenni.