ROMA - Giorgia Meloni prova a tenere fermo il rapporto con Washington, dopo le nuove tensioni con Donald Trump.

Durante il Consiglio dei ministri, secondo quanto riferito da diversi presenti, la presidente del Consiglio ha fatto riferimento al recente scontro a distanza con il presidente americano sottolineando che non deve avere ricadute sui rapporti tra il governo italiano e gli Stati Uniti. 

In questo quadro, Meloni ha invitato i ministri a partecipare al ricevimento all’ambasciata americana per la festa dell’Indipendenza. Una scelta motivata anche dal rapporto con l’ambasciatore Tilman Fertitta, definito da fonti di governo “sempre estremamente disponibile e professionale nei nostri confronti”. 

Il passaggio arriva mentre Trump torna ad alzare il livello dello scontro con gli alleati dicendo di essere “deluso” non solo dall’Italia, ma “da tutti i leader della Nato”, tornando a evocare l’ipotesi di un ritiro degli Stati Uniti dall’Alleanza atlantica. 

Il principale punto di frizione con Roma riguarda l’uso delle basi americane in Italia e la mancata autorizzazione - emersa a fine marzo - all’atterraggio a Sigonella di un bombardiere americano che si sarebbe poi diretto verso l’Iran.  

La posizione italiana è che la materia è regolata da trattati da rispettare e che, trattandosi di un velivolo da combattimento diretto verso un teatro di guerra, concedere l’atterraggio avrebbe significato contribuire attivamente al conflitto, cosa peraltro proibita dalla Costituzione. 

Tra i dossier aperti c’è anche quello della spesa militare, con Washington che continua a considerare non sufficiente il livello degli investimenti italiani nella Difesa, mentre il governo deve conciliare gli impegni assunti in sede Nato con i vincoli di bilancio e con la discussione europea sui margini concessi alle spese per la sicurezza. 

Un altro punto riguarda il Purl, il programma Nato per l’acquisto congiunto di armi e sistemi di difesa statunitensi da destinare all’Ucraina, a cui l’Italia non ha aderito. 

Dopo l’incontro con Hegseth, Crosetto aveva spiegato di non avere percepito una volontà di disimpegno dalle basi italiane, ma con Trump la linea può cambiare rapidamente. Il governo italiano si muove ora con l’obiettivo di evitare che lo scontro politico incrini una relazione considerata strategica.