Saranno sedici gli stadi che ospiteranno il Mondiale di calcio in programma dall’11 giugno al 19 luglio in Canada, Messico e Stati Uniti.

È il numero più alto dai tempi di Corea/Giappone 2002 (in quel caso furono 20). Un mix di tradizione e innovazione. Arene mitiche, scolpite nella storia. E impianti ultramoderni, capaci di proiettare il tifoso in una nuova dimensione di fruizione dell’evento.

Lo stadio più antico (inaugurato nel 1966) del programma è il mitico Azteca di Città del Messico, il primo della storia ad ospitare tre diverse edizioni della Coppa del Mondo. L’impianto che vide trionfare Pelè e Maradona sarà il teatro di tre partite della fase a gironi (inclusa la gara d’apertura tra Messico e Sudafrica), una dei sedicesimi di finale e una degli ottavi di finale. Insomma, un ruolo da attore non protagonista per uno degli stadi più iconici della storia.

Sarà invece la casa dei New York Giants e dei New York Jets ad ospitare la finalissima. Il MetLife Stadium non evoca bei ricordi a Leo Messi che in questo stadio perse l’ultimo atto della Copa America Centenario nel 2016, quando il Cile riuscì a sconfiggere ai rigori l’Argentina.

Più a sud, nella cornice dell’Hard Rock Stadium di Miami, si terrà la finale per il terzo posto, oltre ad uno dei quarti di finale.

Tra gli impianti più caratteristici c’è lo stadio Akron di Guadalajara, costruito su un terreno rialzato e con un design unico.

Il record di capienza (94.000) invece spetta all’AT&T Stadium di Arlington, noto per aver ospitato il Super Bowl XLV e pronto per accendersi per una delle semifinali.

Un record può essere vantato anche dal Gillette Stadium di Boston che offre al pubblico il più grande tabellone da stadio ad alta definizione degli Stati Uniti.

E a proposito di primati, il celebre Arrowhead Stadium di Kansas City (che ospiterà quattro partite della fase a gironi, una dei sedicesimi di finale e una dei quarti di finale) è certificato dal Guinness dei Primati come l’impianto sportivo all’aperto più rumoroso del mondo.

Avveniristico è il Mercedes-Benz Stadium di Atlanta, considerato lo stadio più sostenibile del mondo e designato per ospitare una delle semifinali. Dotato di un tetto retrattile unico nel suo genere, sfoggia anche un display video a 360 gradi.

Completano il programma il Bmo Field di Toronto (simile agli stadi inglesi con una capienza massima di 45.000 posti), il BC Place di Vancouver (54.000), l’Estadio Bbva di Monterrey (53.500), l’NRG Stadium di Houston (72.000), il SoFi Stadium di Los Angeles (70.000), il Lincoln Financial Field di Philadelphia (69.000), il Levi’s Stadium di San Francisco (71.000), il Lumen Field di Seattle (69.000).

Sedici impianti e un escluso di lusso: il Rose Bowl di Pasadena, teatro della finale dei Mondiali 1994 che vide l’Italia perdere ai calci di rigore contro il Brasile. Un grande assente, come gli azzurri.

 

ATLANTA: Mercedes-Benz Stadium

Posti: 75.000

Inaugurazione: 2017

Storia: ha ospitato il 53° Super Bowl vinto dai Patriots di Tom Brady. Qui ha giocato anche… la Juventus. Più precisamente nell'All Star Game della MLS nel 2018, quando i top player del campionato americano sfidarono i bianconeri. Fu vittoria Juve ai rigori, decisivo De Sciglio

Curiosità: l'architetto Bill Johnson ha affermato che l'apertura circolare del soffitto è ispirata al Pantheon romano

 

BOSTON: Gillette Stadium

Posti: 65.000

Inaugurazione: 2002

Storia: ha ospitato i Mondiali femminili del 2003 e diverse partite nella storia della Gold Cup (la coppa per nazionali di nord e centro America). È stato spessso casa delle nazionali Usa maschile e femminile

Curiosità: ha sostituito il vecchio Foxboro Stadium, tappa del Mondiale 1994 e di due storiche doppiette di Roberto Baggio (alla Nigeria e alla Spagna). Oggi, in quell'area, ci sono parcheggi e punti di ristoro

 

DALLAS: AT&T Stadium

Posti: 94.000

Inaugurazione: 2009

Storia: è la casa dei Dallas Cowboys (NFL), ha ospitato All Star Game NBA 2010 (108.713 spettatori, al tempo nuovo primato certificato dal Guinness World Record) e finali NCAA

Curiosità: è uno degli stadi più grandi in America e quello con la maggior capienza dei Mondiali 2026. Qui si sono esibiti - tra gli altri - Paul McCartney, gli U2 e Taylor Swift

 

GUADALAJARA (Messico): Estadio Akron

Posti: 48.000

Inaugurazione: 2010

Storia: fu uno degli stadi del Mondiale U17 del 2011 (dove c'erano anche Sterling, Depay e Haller)

Curiosità: ad aprire le danze in questo impianto fu il Manchester United di Ferguson, in un'amichevole contro la squadra locale di Guadalajara. La stella messicana Chicharito Hernandez giocò il primo tempo coi connazionali e la ripresa con i red devils, al tempo suo nuovo club (acquistato proprio dal Guadalajara)

 

HOUSTON: NRG Stadium

Posti: 72.000

Inaugurazione: 2002

Storia: due Super Bowl (2004 e 2017), un MLS All Star Game (con vittoria 5-2 del Man United e gol anche di Federico Macheda) e alcune partite della Copa America del centenario. Messi, che nel 2026 avrà 39 anni, ci ha già segnato un gol

Curiosità: è stato il primo stadio della lega americana con tetto retrattile. Qui hanno suonato Metallica, U2 e Rolling Stones

 

KANSAS CITY: Arrowhead Stadium

Posti: 73.000

Inaugurazione: 1972

Storia: uno degli stadi meno recenti ma anche meno legati al calcio, dal 1996 è stata la casa dello Sporting Kansas City (ex Kansas City Wizards), e ha ospitato anche partite della nazionale statunitense

Curiosità: detiene un curioso primato certificato dal Guinness, cioè quello di stadio più rumoroso della storia. 142,2 decibel durante un Kansas City Chiefs-New England Patriots in NFL

 

LOS ANGELES: SoFi Stadium

Posti: 70.000

Inaugurazione: 2020

Storia: stadio nuovissimo (e costato cinque miliardi di dollari) in cui i principali eventi devono ancora arrivare, o sono recentissimi, come il Super Bowl 2022. Casa della finale NCAA 2023, nel 2028 ospiterà le cerimonie di apertura e chiusura delle Olimpiadi

Curiosità: è stato scelto come stadio dell'area di Los Angeles, preferito quindi al Rose Bowl di Pasadena (sempre nella contea di LA, dista circa 30' di auto), stadio della finale 1994 tra Italia e Brasile

 

CITTÀ DEL MESSICO: Estadio Azteca

Posti: 83.000

Inaugurazione: 1966

Storia: qui si è scritta la storia. Basti pensare che sia stato teatro della Partita del Secolo (Italia-Germania 4-3, Mondiali 1970) e del Gol del Secolo (Maradona contro l'Inghilterra nel Mondiale 1986, insieme alla Mano de Dios).

Curiosità: a proposito di leggende, qui ha dato spettacolo Michael Jackson. Capitolo record: sarà l'unico stadio della storia ad ospitare tre diverse edizioni dei Mondiali. Sarà lo stadio della gara inaugurale, l'11 giugno 2026

 

MIAMI: Hard Rock Stadium

Posti: 67.000

Inaugurazione: 1987

Storia: dal 2020 a Miami c'è una nuova squadra, l'Inter (Miami) di proprietà di Beckham. Ma la franchigia non gioca ancora qui. Si è però giocato un Clásico Real-Barcellona (amichevole) e ben sei Super Bowl

Curiosità: venne sfruttato per la realizzazione di alcune scene del film con Jim Carrey Ace Ventura - L'acchiappanimali. Al Mondiale 1994, invece, lo stadio della Florida fu il Citrus Bowl di Orlando

 

MONTERREY (Messico): Estadio BBVA

Posti: 53.500

Inaugurazione: 2015

Storia: è uno degli stadi più moderni e vanta riconoscimenti per il suo positivo impatto ambientale

Curiosità: è detto el Gigante de Acero (il gigante d'acciaio). Tra le sue particolarità c'è la perfetta vista sul Cerro de la Silla, la montagna che sovrasta il campo e regala inquadrature mozzafiato

 

NEW YORK/NEW JERSEY: MetLife Stadium

Posti: 82.500

Inaugurazione: 2010

Storia: qui si è svolto l'atto conclusivo della Copa America del centenario dove Messi (che sbagliò anche un rigore) perse la sua seconda finale di fila. Al MetLife hanno amichevoli Argentina, Brasile, Usa, e Portogallo. Nel curriculum anche un Super Bowl (nel 2014) e due WrestleMania. Venne inaugurato nel 2010 con una partita di lacrosse

Curiosità: qui si giocehrà la finalissima, il 19 luglio 2026

 

PHILADELPHIA: Lincoln Financial Field

Posti: 69.000

Inaugurazione: 2003

Storia: venne inaugurato proprio con una partita di calcio amichevole, tra Man United e Barcellona. Ha ospitato i Mondiali femminili del 2003, la Gold Cup 2009 e 2015 e la Copa America del centenario

Curiosità: super impianto anche sul piano ecologico, vanta 11mila pannelli solari e 14 micro turbine eoliche. In concerto Taylor Swift (quattro volte), Beyonce (tre) e i Coldplay (due)

 

SAN FRANCISCO/BAY AREA: Levi's Stadium

Posti: 71.000

Inaugurazione: 2014

Storia: si sono svolte partite di MLS, amichevoli internazionali, la Copa America, l'International Champions Cup e la Gold Cup (compresa una finale). Si è giocato anche il cinquantesimo Super Bowl tra Carolina Panthers e Denver Broncos

Curiosità: si trova nella Silicon Valley (casa di Apple, Microsoft, Netflix, Amazon…) ed è perfettamente in linea con le più avanzate tecnologie. Dalla miglior infrastruttura Wi-Fi a un'app per dedicata all'impianto per vivere un'esperienza completa

 

SEATTLE: Lumen Field

Posti: 69.000

Inaugurazione: 2002

Storia: è la casa dei Seattle Sounders, ed è stato lo stadio di casa di ex del calcio europeo come Ljungberg e Oba Oba Martins. Non sono mancate grandi amichevoli di top club, la solita Copa America del centenario e la Gold Cup

Curiosità: nel giugno 2011 gli U2 registrarono il sold-out esibendosi di fronte a 70mila spettatori

 

TORONTO (Canada): BMO Field

Posti: 45.000

Inaugurazione: 2007

Storia: è la casa dei Toronto FC, ex squadra di Lorenzo Insigne e Sebastian Giovinco. È stato teatro di tante partite (finale compresa) del Mondiale U20 del 2007, dove avevano brillato future star come Aguero, Di Maria, Cavani, Pato, Piqué, Sanchez e Vidal. È anche casa della nazionale canadese di rugby

Curiosità: l'unico concerto finora tenuto allo stadio è quello dei Genesis nel 2007

 

VANCOUVER (Canada): BC Place

Posti: 54.000

Inaugurazione: 1983

Storia: ha già ospitato una finale di un Mondiale, quello femminile del 2015 vinto dal team Usa. Così come alcuni eventi delle Olimpiadi invernali del 2010

Curiosità: è dotato di un tetto retrattile che può essere aperto o chiuso nel giro di venti minuti. Dal centro del tetto pende un maxischermo gigante