KIEV – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha indicato Sergii Koretskyi come candidato più idoneo alla carica di primo ministro, affidando alla preparazione dell’Ucraina per il prossimo inverno la priorità del nuovo esecutivo.
La scelta viene fatta dopo l’uscita di scena di Yulia Svyrydenko, rimasta alla guida del governo per appena un anno. Il Parlamento ha accettato martedì le sue dimissioni e dovrebbe votare oggi (ora locale) sul successore.
Zelensky ha fornito poche spiegazioni sul cambio, limitandosi a parlare della necessità di rinnovare la leadership. La designazione formale del capo del governo spetta alla Verkhovna Rada, ma l’approvazione di Koretskyi appare probabile poiché il partito del presidente dispone della maggioranza.
Koretskyi è amministratore delegato di Naftogaz, la compagnia energetica controllata dallo Stato. Secondo Zelensky, la sua esperienza lo rende il candidato meglio preparato ad affrontare i mesi più freddi, in una fase in cui la sicurezza energetica resta uno dei principali problemi del Paese.
“Le priorità sono chiare: prepararci per l’inverno”, ha dichiarato il presidente ai giornalisti a Kiev. Dopo le consultazioni politiche, ha aggiunto, Koretskyi è emerso come la figura più adatta a dirigere il governo.
Le dimissioni del primo ministro comportano automaticamente la caduta dell’intero gabinetto e aprono quindi la strada a un rimpasto più ampio. L’attenzione si concentra soprattutto sulla posizione del ministro della Difesa, Mykhailo Fedorov.
Fedorov, 35 anni, guida il dicastero da sei mesi ed è ritenuto uno dei principali promotori dell’innovazione tecnologica nelle forze armate. Arrivato da fuori dell’apparato tradizionale della Difesa, ha sostenuto l’impiego di sistemi digitali e di droni a lungo raggio.
Interpellato sulla sua permanenza nel nuovo governo, Zelensky non ha dato una risposta definitiva. Ha annunciato un incontro con Fedorov e con i vertici militari prima di una riunione con i deputati della maggioranza.
La verifica politica si apre in una fase in cui Kiev sostiene di avere recuperato iniziativa sul terreno, anche tramite una campagna di attacchi in profondità contro infrastrutture russe.
Ieri, le forze armate ucraine hanno dichiarato di avere colpito una centrale elettrica a Sebastopoli, nella Crimea. Secondo le Forze per le operazioni speciali, l’impianto termoelettrico di Balaklava è stato centrato nella notte di martedì.
La struttura produrrebbe quasi la metà dell’elettricità consumata nella penisola. L’operazione si inserisce nella strategia ucraina diretta a ridurre la capacità logistica ed energetica russa nei territori occupati.