KIEV - Mentre tra Ucraina e Russia proseguono gli attacchi incrociati sul campo, parallelamente prende corpo la partita diplomatica. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato di aver avuto una “buona conversazione telefonica” con il vicepresidente degli Stati Uniti, J.D. Vance. “Abbiamo discusso i risultati del nostro recente incontro con il presidente Trump a Washington: un incontro positivo e produttivo”, ha scritto sui social il leader di Kiev, sottolineando che “i raid aerei russi sul nostro Paese continuano e la difesa aerea, in particolare i sistemi di intercettazione Patriot contro i missili balistici, rimane una priorità assoluta”.
Zelensky ha aggiunto di aver affrontato con Vance anche le conseguenze del conflitto sui mercati globali, concordando di mantenere costanti i contatti tra i rispettivi team per dare seguito ai dossier aperti.
Durante la sua attesa missione alla Casa Bianca, il leader di Kiev ha chiesto direttamente al presidente statunitense Donald Trump l’autorizzazione a utilizzare il sistema satellitare Starlink per guidare i droni durante gli attacchi in profondità nel territorio russo, come riferito a The Atlantic da tre fonti a conoscenza dei colloqui.
Per approvare l’iniziativa, Trump dovrà ottenere il consenso del proprietario di SpaceX, Elon Musk, che finora ha limitato l’impiego di Starlink in Russia. Zelensky ha proposto la rete satellitare come alternativa ai missili intercettori statunitensi Patriot, le cui scorte si sono ridotte dallo scoppio della guerra tra Stati Uniti e Iran. Kiev punta a impiegare droni a lungo raggio per colpire i lanciatori mobili di missili balistici usati da Mosca.
L’Ucraina, che impiega già droni a lungo raggio con differenti sistemi di guida, punta a incrementare la precisione sui bersagli mobili. Come spiegato ad Atlantic da Denis Shtilerman, cofondatore dell’azienda ucraina Fire Point, dotare i droni del sistema Starlink consentirà un salto di qualità operativo: “Invece di abbattere frecce, abbatteremo arcieri”.
Da parte sua, Trump ha dichiarato che prenderà in considerazione la proposta confrontandosi con Musk, ma la scelta finale dipenderà dal fatto che la Casa Bianca ritenga l’uso di Starlink un acceleratore per la fine della guerra o un passo verso l’escalation.
Il presidente ucraino ha evidenziato l’urgenza di distruggere i lanciamissili russi prima dell’inverno, per impedire a Mosca di danneggiare nuovamente la rete elettrica e di riscaldamento del Paese. Nel frattempo, secondo il Center for Strategic and International Studies (Csis), dopo lo scoppio del conflitto con Teheran gli Stati Uniti dispongono ancora di circa 760 moderni intercettori Patriot, ma Trump aveva già respinto la richiesta di Kiev di ottenerne 300. Zelensky ha quindi proposto a Washington di avviare la produzione di Patriot su licenza direttamente in Ucraina, un processo che richiederebbe comunque diversi anni per la fabbricazione di massa
Da Camp David, il presidente Donald Trump ha mostrato cautela riguardo alla produzione autonoma delle armi da parte di Kiev: “Sui Patriot non abbiamo ancora deciso. È un passo importante. Dobbiamo stare molto attenti a permettere a qualcuno di costruirli. Non abbiamo ancora preso una decisione in tal senso. Potrebbero anche rivoltarsi contro di noi”.
Sul fronte diplomatico internazionale si registra la ferma presa di posizione della Polonia. Il primo ministro Donald Tusk ha annunciato che il ministero degli Esteri di Varsavia ha convocato l’ambasciatore russo in seguito all’incursione di un missile precipitato ieri in una regione orientale del Paese, lasciando un cratere in un campo a circa 80 chilometri dal confine con l’Ucraina. “Oggi, il ministero degli Esteri polacco ha convocato l’ambasciatore russo in relazione al missile che ieri ha colpito il territorio polacco”, ha confermato Tusk su X.
Parallelamente, continuano le azioni a lungo raggio condotte dalle forze di Kiev in territorio russo. Nella regione di Penza, dopo oltre 24 ore di interventi che hanno impiegato più di 100 vigili del fuoco, 50 mezzi speciali, due autopompe e un aereo della Protezione Civile, il governatore Oleg Melnichenko ha comunicato sul suo canale Max che “le fiamme nel magazzino Wildberries sono state spente”, a seguito dell’attacco con droni effettuato dalle forze ucraine.