Da quarant’anni, la terza domenica di novembre rappresenta per la comunità vizzinese di Melbourne un appuntamento irrinunciabile: i festeggiamenti in onore di San Gregorio Magno, patrono di Vizzini, in provincia di Catania. Un momento di fede, tradizione e condivisione che riunisce fedeli e famiglie nella chiesa di San Paolo, a Coburg, rinnovando il legame con la terra d’origine.

Vizzini, cittadina agricola di antiche origini greche e romane, sorge tra le colline del Calvario e del Castello, affacciata sulla fertile Val di Noto e nei pressi del fiume Dirillo, un tempo chiamato Achates. Oggi conta circa 5.620 abitanti, una popolazione paragonabile a quella dei vizzinesi emigrati a Melbourne e dei loro figli e nipoti nati in Australia. Un secolo fa, tuttavia, il paese contava tra i 28mila e i 30mila residenti. La mancanza di lavoro e di opportunità spinse molti giovani, spesso senza istruzione né mestiere, a lasciare la Sicilia in cerca di un futuro migliore. Tra le destinazioni scelte figuravano gli Stati Uniti, il Canada, il Brasile, l’Argentina, il Venezuela, l’Uruguay, il Cile e la lontana Australia. Un esodo che ha segnato profondamente la storia di Vizzini e delle sue famiglie.

Quest’anno ricorre inoltre il 38esimo anniversario dell’arrivo a Melbourne della statua di San Gregorio Magno, realizzata dai maestri di arte sacra dei laboratori di Giuseppe Stuflesser, a Ortisei, in Alto Adige. L’opera riproduce quella venerata nella Chiesa Matrice di San Gregorio Magno a Vizzini. La sua realizzazione fu possibile grazie a una raccolta di donazioni promossa per due anni tra le famiglie vizzinesi di Melbourne, Werribee e Koo Wee Rup.

“Questa festa annuale è per noi vizzinesi un momento fondamentale che unisce la nostra comunità e ci fa sentire come fratelli”, ha affermato il cavaliere Frank Di Blasi, presidente e coordinatore fin dalla fondazione del Comitato di Lavoro dei Festeggiamenti in onore del Santo.

La celebrazione, accompagnata dalla Messa solenne e dai canti gregoriani, rappresenta un’occasione per rinnovare la fede e custodire le tradizioni religiose tramandate dalle generazioni precedenti. “Questi festeggiamenti ci invitano a riflettere sulla nostra vita, a rafforzare i legami tra noi e a chiedere al nostro Santo protettore serenità e protezione per le nostre famiglie”, ha continuato Di Blasi, ricordando la devozione legata alla figura del Pontefice, che secondo la tradizione contribuì ad affrontare la peste che colpì Roma.

Per tanti emigrati, la festa conserva anche il ricordo dell’infanzia trascorsa in Sicilia e delle difficoltà affrontate prima della partenza e durante l’inserimento nella società australiana. Un percorso nel quale la fede e l’attaccamento al patrono hanno rappresentato, per molti, un sostegno importante.

“Spesso ci viene facile pensare che i nostri risultati professionali e sociali siano dovuti in gran parte alla nostra fede e al nostro attaccamento a San Gregorio”, ha aggiunto il presidente. La ricorrenza diventa così non soltanto una testimonianza di devozione, ma anche un’occasione per celebrare una comunità numerosa, operosa e ben integrata, mantenendo vivi i rapporti con le proprie radici e rafforzando l’amicizia tra le famiglie.

I festeggiamenti si terranno domenica 15 novembre, alle 10.30am, nella chiesa di San Paolo a Coburg. Al termine della celebrazione religiosa, il Comitato di Lavoro, insieme al comitato direttivo del Vizzini Social Club, organizzerà un pranzo con diverse portate presso la sede del sodalizio, al 322 Sydney Road. Il pomeriggio sarà accompagnato dalla musica da ballo del duo Fabiola & Max99.

Il costo del pranzo è di 65 dollari per i soci del Vizzini Social Club e di 70 dollari per i non soci. Per le prenotazioni è possibile contattare Frank Di Blasi allo 0410 549 052, Mimma Sabatini allo 0403 528 325, Maria Scollo allo 0438 380 448 o Joe Pepe allo 0431 965 704.