MELBOURNE – Un eventuale nuovo governo guidato da Ben Carroll introdurrebbe l’accesso gratuito all’interruzione di gravidanza nel Victoria, con particolare attenzione alle donne che vivono nelle zone regionali e rurali dello Stato.

Il Partito laburista stima che la misura potrebbe far risparmiare almeno 700 dollari a paziente, coprendo spese che oggi comprendono esami del sangue, ecografie, altri controlli e farmaci.

Il ministro statale della Sanità Ingrid Stitt ha affermato che oltre due terzi delle donne che ricorrono all’aborto sostengono costi diretti nel sistema privato.

Il piano prevede che i fornitori privati aderenti vengano finanziati per offrire aborti farmacologici e chirurgici fino alla sedicesima settimana di gestazione. Il costo complessivo stimato è di 30 milioni di dollari in quattro anni.

Il Partito laburista vuole inoltre estendere da nove a dieci settimane il limite per l’aborto farmacologico, nel tentativo di migliorare l’accesso per le donne delle aree regionali, dove i tempi di attesa per visite specialistiche possono essere più lunghi.

Safer Care Victoria sarebbe anche incaricata di condurre una revisione clinica sulla possibilità di estendere l’accesso farmacologico fino a 12 settimane.

Il governo ha individuato diverse “zone desertiche” dell’assistenza abortiva nelle aree rurali, dove i servizi sono difficilmente accessibili. Secondo i dati citati, l’83 per cento dei medici di base del Victoria non offre questo tipo di assistenza.

Per chi deve percorrere lunghe distanze, il piano prevede anche l’accesso al Victorian Patient Transport Assistance Scheme.

Secondo Adurty Rao, amministratrice delegata di MSI Australia, il costo resta uno dei principali ostacoli all’accesso.

“Ogni settimana ci chiamano donne che chiedono se possono prenotare dopo il prossimo stipendio - ha detto -. Nel frattempo passano le settimane e una cura che avrebbe potuto essere semplice diventa più difficile”.

Un rapporto di Women’s Health Victoria del 2024 aveva rilevato che le donne delle aree regionali avevano quasi il doppio delle probabilità di ricorrere a un aborto dopo la dodicesima settimana rispetto a quelle residenti nelle aree metropolitane.

L’opposizione, guidata da Jess Wilson, ha preso l’impegno di non modificare le attuali leggi sull’aborto in caso di vittoria elettorale.