Da oltre tre decenni, la seconda domenica di luglio rappresenta un appuntamento irrinunciabile per i tanti fedeli della Divina Pastorella, patrona di Piminoro. Anche quest’anno la chiesa di Santa Monica, a Moonee Ponds, ha accolto numerose famiglie calabresi, riunitesi in un clima di profonda spiritualità per celebrare il 30mo anniversario dell’arrivo a Melbourne della statua della Madonna.
Piminoro è una graziosa frazione agricola di Oppido Mamertina, in provincia di Reggio Calabria. Adagiato a 719 metri d’altitudine su una sporgenza della catena aspromontana, il piccolo centro conserva la tipica atmosfera dei paesi di un tempo, dove le famiglie si conoscono, si rispettano e si sostengono nei momenti di bisogno. Dalle sue alture lo sguardo abbraccia una verde vallata punteggiata da minuscoli borghi, mentre dalla contrada dei ‘Due mari’ è possibile scorgere, in lontananza, lo Ionio e il Tirreno.
La statua della Divina Pastorella giunse a Melbourne trent’anni fa, al termine di un lungo impegno della comunità piminorese. Per quattro anni i promotori visitarono le famiglie originarie del paese, raccogliendo le offerte necessarie per affidarne la realizzazione ai rinomati laboratori di arte sacra Giuseppe Stuflesser di Ortisei, in Alto Adige. Raffigurata come una giovane pastorella con il Bambino Gesù tra le braccia e circondata da cinque pecorelle, la statua sostituì la gigantografia della Madonna utilizzata fino ad allora durante le celebrazioni.
La ricorrenza continua a rappresentare per i piminoresi di Melbourne un prezioso legame con la terra d’origine e con una devozione che li ha accompagnati nel lungo percorso dell’emigrazione. “Questa festa suscita in noi fiducia nell’avvenire, alimenta l’amicizia e apre nuovi orizzonti di speranza”, ha spiegato Giuseppe ‘Joe’ Timpano, coordinatore delle celebrazioni dopo il lungo impegno profuso dal compianto Tony D’Anna.
Gli ha fatto eco Raffaele Martino, ricordando come la Divina Pastorella abbia sostenuto tante famiglie durante il distacco dalla Calabria e il difficile inserimento nella nuova realtà australiana. “Per noi è un momento di gioia e d’incontro, che rinsalda i vincoli tra le famiglie e mantiene viva l’unità della comunità piminorese”.
Nonostante la fredda giornata invernale, all’interno della chiesa si respirava un intenso calore umano e spirituale. La Santa Messa, celebrata in italiano dal vescovo ausiliario emerito Terence Curtin, è stata concelebrata dal parroco padre Vincent Nhân Le e da padre Anthony Doran, con l’assistenza di padre Joseph Nguyen e del diacono Krisna Papalesa SVD.
Ad accompagnare la funzione sono stati la voce e l’organo di Rosanna Camenzuli e i musicisti della Banda Musicale Italiana Vincenzo Bellini, diretta dal maestro Jason Vella. Nel suo panegirico, padre Anthony Doran ha ricordato la Madonna quale messaggera di Gesù e amorevole soccorritrice dei fedeli.
Al termine della Messa si è rinnovato il tradizionale incanto (contesa) della statua tra i due gruppi di “massari e contadini”, seguito dalla benedizione eucaristica. I festeggiamenti sono poi proseguiti nel salone del Reggio Calabria Club di Parkville, dove il comitato ha offerto ai presenti un ricco rinfresco, suggellando una settimana di preghiere e devozione.