E, parlando della stagione calda, non si può ignorare un fenomeno che arriva, puntuale, ogni anno: il ‘tormentone’ dell’estate, ovvero una canzone che viene trasmessa a ripetizione dalle radio, suonata di continuo dai locali e dai dj in discoteca, che spesso viene legata a qualche pubblicità televisiva e che accompagna le vacanze di tutti.

Per diventare un ‘tormentone’, una canzone deve avere alcune caratteristiche ben precise, come abbiamo imparato nel corso del tempo: deve essere orecchiabile, allegra e possibilmente spingere a ballare.

Legata a un granello di sabbia/Ridi ridi di Nico Fidenco viene identificata come il primo ‘tormentone’ nella storia della musica italiana, seguito poi da brani ancora più famosi, come Abbronzatissima, I Watussi o Acqua azzurra, acqua chiara di Lucio Battisti.

Negli anni ‘80 i pezzi estivi smettono di essere principalmente canzoni d’amore da ballare in coppia, prendendo una piega più ballabile e meno romantica.

In questo numero, parleremo di fondi mancanti per i progetti di lingua e di persone appassionate che, nonostante tutto, continuano a promuovere, insegnare e dedicarsi all’insegnamento e allo studio della lingua italiana.

Buona lettura.