Due squadre, un ring immaginario e un pubblico che faceva il tifo come a un incontro vero. Solo che sul palco non c’erano pugili, ma pazienti. Il ‘Bloody Great Bout’, la sfida di boxe simulata andata in scena a Doltone House Hyde Park, è stato il momento più sentito di ‘A Bloody Great Night Out!’, il gala organizzato venerdì 23 ottobre dalla Foundation for ‘A Bloody Great Cause’ e dal suo comitato di volontari.

Durante l’incontro sono state vendute delle “gocce di sangue”, ognuna legata alla storia di un paziente, e da sole hanno portato alla raccolta di 10mila dollari.

Il bilancio complessivo è andato ben oltre: più di 300 mila dollari raccolti tra gli oltre 350 ospiti, tutti destinati alla ricerca e agli studi clinici su tumori del sangue e disturbi della coagulazione del Concord Hospital.

Per capire il peso di quella cifra basta guardare ai numeri dell’ospedale. Dal 2005 più di mille pazienti hanno partecipato alle sperimentazioni cliniche del Concord, ma molti di quelli che convivono con leucemia, linfoma o mieloma aspettano ancora di poter accedere a terapie in grado di cambiare il corso della malattia.

Per Nicole Wong Doo, che dirige l’Unità di ricerca clinica in ematologia, i fondi serviranno proprio a questo: allargare l’accesso ai trial e a farmaci innovativi, che spesso arrivano ai pazienti molto prima che il sistema pubblico li finanzi.

La collega Emma Verner ha insistito su un punto: chi partecipa alla ricerca non aiuta solo se stesso, ma apre la strada a chi verrà dopo. È questa l’idea che la serata ha voluto celebrare, mettendo i pazienti al centro. Molti erano in sala, hanno condiviso il proprio percorso e si sono lanciati nelle attività di raccolta fondi.

C’è stato spazio anche per un annuncio concreto. Warwick Williams e la Payce Foundation hanno consegnato alla fondazione un assegno da 50mila dollari e si sono impegnati a finanziare per i prossimi tre anni MyHodgkin MyHealth, l’app sviluppata dall’ematologia del Concord e riconosciuta a livello internazionale come progetto di ricerca costruito attorno al paziente.

A condurre c’era Tom Panos, anche lui sopravvissuto a un tumore del sangue, mentre Jellybean Jam e Monique Montez hanno tenuto alto il ritmo. Tra lotterie e aste non sono mancati i premi: l’auto della ‘Bloody Great Car Lottery’ è andata a Rita Bongiorno, con il biglietto numero 809.

Sponsor principale dell’evento il Canada Bay Club, affiancato da aziende, donatori e volontari. Il comitato ha chiuso la serata con un grazie a tutti e con il motto della fondazione: trovare cure, salvare vite.