Circa 200 fedeli, in maggioranza provenienti dalla cittadina di Grumento Nova, molti dei quali in abiti tradizionali – le donne vestite di bianco e gli uomini con mantelli azzurri – devoti alla Madonna nel titolo di Santa Maria “Salute degli Infermi”, insieme a numerosi partecipanti provenienti da altre comunità dell’Alta Val d’Agri, in Basilicata, si sono dati convegno la scorsa Domenica in Albis, 12 aprile, giorno della Divina Misericordia, presso la chiesa di Santa Brigida a North Fitzroy. 

La chiesa, costruita nel 1883 dalla numerosa comunità cattolica irlandese e da sempre punto di riferimento per tanti emigrati, ha fatto da cornice a questa sentita celebrazione della devozione alla Madonna del Grumentino, che da oltre vent’anni viene rinnovata con grande partecipazione e fede.

La Santa Messa è stata celebrata in lingua italiana dal parroco padre Fransiskus Yangminta, assistito dal cerimoniere Frank Sirianni. Le parti cantate sono state eseguite da monsignor Raffaele Rossi, mentre l’Ave Maria di Schubert è stata proposta dai musicisti della Banda Bellini sotto la direzione del maestro Jason Vella, contribuendo a creare un’atmosfera solenne e partecipata.

Alcuni componenti della Banda Bellini

Nel corso della sua omelia, padre Fransiskus ha richiamato il significato profondo della Divina Misericordia, ricordando come Gesù, dopo la resurrezione, non abbia rimproverato gli apostoli per le loro debolezze, ma li abbia accolti con le parole “Pace a voi”, affidando loro la missione del perdono e della salvezza. Un messaggio che, come ha sottolineato il celebrante, assume oggi un valore ancora più forte alla luce delle sofferenze che il mondo sta attraversando, in particolare a causa dei conflitti in Ucraina e nel Medio Oriente.

Padre Fransiskus ha inoltre ricordato il ruolo della Chiesa nel richiamare i responsabili delle nazioni alla pace, sottolineando come sia necessario un impegno concreto per fermare le guerre e alleviare le sofferenze umane. “È Gesù – ha affermato – che continua a risanare le ferite del corpo e dello spirito, invitando tutti noi a fare lo stesso con i nostri fratelli”.

Prima di concludere, il parroco ha posto l’attenzione sulla celebrazione della Madonna del Grumentino, venerata con il titolo di “Salus Infirmorum – Salute degli Infermi”, ricordando come questa devozione secolare rappresenti per i fedeli un punto di riferimento e una fonte di conforto nelle difficoltà della vita. Con fede e devozione, i presenti si sono uniti in preghiera chiedendo la liberazione dal male e dalle sofferenze, non solo per le proprie famiglie, ma per il mondo intero.

Al termine della celebrazione, il coordinatore delle feste annuali, Leonardo Santomartino, ha rivolto un caloroso saluto alla congregazione e ricordato come questa ricorrenza, giunta al 21esimo anno, “rappresenti una testimonianza viva di fede e di carità cristiana, capace di rinnovarsi nel tempo senza perdere il proprio significato”. Ha inoltre sottolineato le antiche origini del culto della Madonna del Grumentino, che continua ancora oggi a unire generazioni di emigrati.

Santomartino ha quindi espresso sentiti ringraziamenti a tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita della giornata: la parrocchia di Santa Brigida per l’ospitalità, padre Fransiskus Yangminta per la celebrazione, mons. Raffaele Rossi per l’accompagnamento musicale e la Banda Vincenzo Bellini per aver arricchito la cerimonia con la propria presenza. Un ringraziamento particolare è stato rivolto anche ai partecipanti in costume tradizionale, che con la loro presenza hanno reso la celebrazione ancora più significativa.
I festeggiamenti sono poi proseguiti nel pomeriggio presso il Salone dei Ricevimenti Agri della Federazione Lucana.