WASHINGTON – Donald Trump torna ad alimentare lo scontro con il Vaticano pubblicando sui social un’immagine che lo ritrae accanto a Gesù, in un gesto che ha riacceso le tensioni con Papa Leone XIV e diviso l’opinione pubblica.
L’immagine, condivisa su Truth Social, mostra il presidente statunitense con gli occhi chiusi, fronte contro fronte con una figura raffigurata come Gesù, mentre sullo sfondo appare una bandiera americana. Il post originale includeva la frase “God might be playing his Trump card!”, rilanciata da Trump con un commento polemico: “La sinistra radicale potrebbe non apprezzare, ma a me sembra molto bella”.
Non è il primo episodio. Nei giorni precedenti Trump aveva diffuso un’altra immagine che lo rappresentava in chiave messianica, poi rimossa dopo le critiche. Questa volta la reazione online è stata più contenuta, ma il gesto si inserisce in un contesto già segnato da forti attriti con il pontefice.
Alla base dello scontro ci sono le posizioni sulla guerra in Medio Oriente. Papa Leone XIV, primo pontefice nato negli Stati Uniti, ha criticato apertamente il conflitto avviato dopo gli attacchi USA-Israele contro l’Iran, denunciando il comportamento delle potenze globali e parlando di violazioni del diritto internazionale.
Trump ha risposto con toni duri, invitando pubblicamente il Papa a “informarsi” sulle violenze attribuite all’Iran e ribadendo che Teheran non deve in alcun modo dotarsi di armi nucleari.
Anche il vicepresidente JD Vance, convertito al cattolicesimo nel 2019, è intervenuto criticando alcune affermazioni teologiche del pontefice, sostenendo che il Papa dovrebbe essere “cauto” quando si esprime su temi dottrinali legati alla guerra.
Dal canto suo, Leone XIV ha chiarito di non temere le pressioni politiche e di voler continuare a intervenire su temi di pace. In un discorso ad Algeri ha denunciato le potenze “neocoloniali” senza citare direttamente gli Stati Uniti, ma il riferimento è stato interpretato come implicito.
La disputa ha suscitato reazioni anche a livello internazionale. Il presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva ha espresso solidarietà al Papa, parlando di attacchi contro chi difende pace e giustizia. Altri leader religiosi, soprattutto in Africa, hanno invitato a leggere lo scontro in una prospettiva più ampia, sottolineando la capacità storica della Chiesa di attraversare crisi e tensioni.
Negli Stati Uniti, organizzazioni cattoliche come i Knights of Columbus hanno difeso il pontefice, mentre esponenti repubblicani hanno accusato il Vaticano di entrare in un terreno politico.
Lo scontro tra Casa Bianca e Santa Sede, intanto, resta aperto e sempre più visibile.