SYDNEY – Con milioni di impianti fotovoltaici installati negli ultimi anni, l’Australia si trova davanti a una nuova sfida: gestire il crescente volume di pannelli solari arrivati a fine vita.
Per affrontare il problema, l’università UNSW Sydney ha annunciato la creazione del primo centro nazionale dedicato alla ricerca sul riciclo dei pannelli, sostenuto da un finanziamento di 5 milioni di dollari dell’Australian Research Council.
L’iniziativa giunge mentre le stime indicano che i rifiuti fotovoltaici potrebbero superare le 91mila tonnellate entro il 2030, quasi il doppio rispetto ai livelli attuali. Un incremento legato alla diffusione massiccia del solare: secondo il Clean Energy Regulator, oltre 4,3 milioni di sistemi sono già stati installati tra famiglie e piccole imprese.
Il nuovo hub si concentrerà su cinque aree principali: processi di riciclo, gestione dei rifiuti, riutilizzo dei materiali, definizione di standard normativi e progettazione di pannelli più facili da smontare e recuperare. L’obiettivo è trasformare un problema ambientale emergente in una filiera industriale.
“La quantità di rifiuti fotovoltaici è destinata a crescere rapidamente”, ha spiegato Bronwyn Fox, vice-cancelliera aggiunta per la ricerca e l’innovazione della UNSW. “Se vogliamo accelerare verso l’obiettivo zero emissioni, dobbiamo assicurarci che anche le tecnologie utilizzate siano sostenibili lungo tutto il loro ciclo di vita”.
Al momento, solo una quota limitata dei pannelli dismessi viene riciclata. Eppure contengono materiali preziosi come vetro, silicio, argento e rame, che potrebbero essere recuperati e reimmessi nella produzione. Secondo Yansong Shen, direttore del nuovo centro, sviluppare capacità industriali in questo settore significa creare posti di lavoro e potenziare le catene di approvvigionamento locali.
Parallelamente, il governo federale sta preparando un progetto pilota da circa 24 milioni di dollari per la raccolta e il riciclo di 250mila pannelli provenienti da abitazioni e aziende. Il programma, previsto su tre anni, punta a mettere alla prova soluzioni su larga scala e a colmare le lacune esistenti nel sistema.
Negli ultimi mesi è stata inoltre avviata un’indagine nazionale sul riutilizzo e il riciclo dei pannelli solari, segnale che il tema sta assumendo un peso crescente nell’agenda politica ed economica.
La sfida è chiara: evitare che la transizione energetica generi una nuova crisi ambientale. Il successo dipenderà dalla capacità di integrare innovazione tecnologica, regole chiare e investimenti mirati.