ANDALO - Il Giro d’Italia ritrova le strade italiane dopo la parentesi svizzera con la 17/a tappa che parte da Cassano d’Adda e si conclude in salita ad Andalo, sull’altopiano dolomitico di Brenta-Paganella, dopo 202 chilometri caratterizzati da un dislivello complessivo di circa 3.300 metri. Una frazione lunga e movimentata, con salite non durissime ma poste in punti strategici, che favoriscono una fuga numerosa e una corsa selettiva nella parte finale, mentre la Maglia rosa Jonas Vingegaard gestisce il margine sugli avversari.

La corsa si apre con condizioni meteorologiche variabili e una fase iniziale molto veloce. Dopo circa 100 chilometri si forma una fuga ampia e successivamente ristretta che coinvolge diversi corridori, tra cui Rémi Cavagna, Manuele Tarozzi, Michael Valgren, Lorenzo Milesi, Mick Van Dijke, Frank Van den Broek, Mattia Bais, Alessandro Tonelli, Jan Christen, Niklas Larsen e Andreas Leknessund. Il gruppo della Maglia rosa controlla a distanza, mantenendo inizialmente un distacco superiore ai cinque minuti.

Nella fase centrale, il percorso presenta una sequenza di salite e discese che spezzano il gruppo. Sul Passo dei Tre Termini e successivamente sulla Cocca di Lodrino si accende la battaglia per i Gpm e per i traguardi intermedi. Si moltiplicano gli attacchi nel gruppo degli inseguitori, dove emergono Damiano Caruso, Giulio Ciccone, Aleksandr Vlasov, Juanpe López, Einer Rubio, Jhonatan Narváez, Enric Mas e Gianmarco Garofoli, che provano a rientrare sulla testa della corsa. Il siciliano Caruso si distingue per continuità e aggressività, risultando tra i più attivi nella fase di selezione.

A circa 50 chilometri dall’arrivo la situazione resta fluida: il vantaggio dei fuggitivi si riduce progressivamente mentre il gruppo si fraziona in più tronconi. In vista dell’ultima salita verso Andalo, la corsa si riduce a un confronto tra i migliori interpreti della fuga e un gruppo di inseguitori in rimonta. La salita finale, lunga 8,3 chilometri con pendenza media del 3,9%, favorisce gli attacchi da lontano e una progressiva selezione.

Nel finale si forma un terzetto di testa composto da Michael Valgren, Einer Rubio e Igor Arrieta, mentre alle loro spalle Damiano Caruso prova a colmare il distacco insieme ad altri inseguitori. Negli ultimi chilometri Valgren accelera e riesce a prendere margine decisivo, presentandosi da solo all’arrivo di Andalo.

Michael Valgren vince la 17/a tappa del Giro d’Italia, anticipando Andreas Leknessund e Damiano Caruso, terzo dopo una prestazione di alto livello e grande continuità in fuga. Il gruppo Maglia rosa arriva con un ritardo superiore ai cinque minuti, con Jonas Vingegaard che mantiene il simbolo del primato senza particolari difficoltà nella gestione del distacco.

Questo l’ordine di arrivo della 17esima tappa, la Cassano d’Adda-Andalo di 202 km:

1. Michael Valgren DEN (EF Education-EasyPost) in 4h41’33”

2. Andreas Leknessund NOR (Uno-X Mobility) a 3”

3. Damiano Caruso ITA (Bahrain Victorious) a 6”

4. Aleksandr Vlasov RUS s.t.

5. Einer Rubio ESP s.t.

6. Igor Arrieta ESP a 14”

7. Gianmarco Garofoli ITA a 52”

8. David De La Cruz ESP a 1’08”

9. Jhonatan Narvaez ECU a 1’44”

10. Mark Donovan GBR s.t.

 

CLASSIFICA GENERALE (MAGLIA ROSA)

1. Jonas Vingegaard DEN (Visma-Lease a Bike) in 66h57’14”

2. Felix Gall AUT (Decathlon CMA CGM) a 4’03”

3. Thymen Arensman NED (Netcompany Ineos) a 4’27”

4. Jai Hindley AUS a 5’00”

5. Afonso Eulalio POR a 5’40”

6. Derek Gee CAN a 7’09”

7. Michael Storer AUS a 7’14”

8. Davide Piganzoli ITA a 7’57”

9. Damiano Caruso ITA a 8’34”

10. Ben O’Connor AUS a 9’20”