CANBERRA - La spesa federale per indennizzi, sostegno al reddito e cure sanitarie destinati ai veterani è cresciuta di 5 miliardi di dollari in quattro anni, mentre alcune organizzazioni avvertono che le nuove misure di risparmio nel budget rischiano di ridurre parte dei benefici per ex militari e per le loro famiglie.
Il governo ha aumentato ogni anno i fondi per i veterani da quando è arrivato al potere nel 2022. Per il 2025/26, il costo annuale è stimato a 15 miliardi di dollari. Una parte dell’aumento deriva dagli sforzi per smaltire l’enorme arretrato di 42mila richieste al Department of Veterans’ Affairs, il dipartimento competente per gli ex militari.
La gestione più rapida delle domande era tra le raccomandazioni della Royal Commission into Defence and Veteran Suicide, su cui il governo ha dichiarato di essere già intervenuto. Il ministro competente Matt Keogh ha detto che il sistema di sostegno ai veterani era in condizioni “vergognose” quando il Partito laburista è entrato in carica.
Secondo Keogh, l’esecutivo non si è limitato ad aumentare i fondi, ma ha semplificato una normativa vecchia e complessa sui diritti dei veterani, rafforzato l’integrità del sistema e adottato un approccio più ampio al benessere degli ex militari e delle loro famiglie.
Il governo ha anche annunciato una revisione indipendente delle regole sui rimborsi di viaggio per i decorati con la Victoria Cross for Australia. La decisione viene presa dopo le critiche per il caso dei genitori di Cameron Baird, ucciso nel 2013 in Afghanistan, ai quali era stato comunicato il taglio dell’indennità di viaggio. I genitori, che rappresentano il figlio e raccontano la sua storia in Australia, ricevevano meno di 3mila dollari per voli e noleggio auto. I loro diritti resteranno invariati durante la revisione.
Nella finanziaria sono previsti anche 169,7 milioni di dollari per aumentare dal primo luglio 2027 le tariffe pagate agli operatori sanitari alleati, così da aggiornare tabelle ritenute ormai superate. Per Angela Harper, veterana dell’esercito ed ex paramedico, è una misura positiva: alcuni clinici, ha detto, rifiutavano pazienti DVA (veterani di guerra) perché le tariffe erano troppo basse.
Il governo cerca però anche risparmi per oltre 779 milioni in quattro anni. Tra le riforme c’è un nuovo limite annuale da 5mila dollari ai fornitori di prestazioni sanitarie complementari per evitare sovrafatturazioni. Harper riconosce la necessità di colpire frodi e sprechi, ma nota che molti veterani temono di restare senza cure una volta raggiunto il tetto. Secondo lei, chi ha bisogni elevati potrà chiedere al medico di famiglia di farlo incrementare.
RSL Australia ha riconosciuto investimenti attesi da tempo, ma ha avvertito che le misure di risparmio potrebbero indebolire il beneficio complessivo per veterani e famiglie.