STOCCOLMA - L’Europa deve chiudere “la stagione dell’assistenzialismo” degli Stati Uniti e assumere un ruolo più autonomo nella sicurezza occidentale, restando però un alleato strategico di Washington all’interno della Nato. 

Lo ha affermato il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, al termine della riunione dei ministri degli Esteri dell’Alleanza Atlantica svoltasi a Helsingborg, in Svezia. 

“Credo che sia giusto anche concludere la stagione dell’assistenzialismo da parte americana nei confronti dell’Europa”, ha dichiarato Tajani. 

Secondo il ministro, l’Unione deve rafforzare la propria capacità di difesa e dotarsi di una politica estera comune per diventare un protagonista pienamente autonomo nel rapporto transatlantico. 

“L’Europa deve essere, con una sua difesa e con una sua politica estera, protagonista, alleata degli americani, pilastro forte di un’alleanza strategica”, ha spiegato. 

Tajani ha riferito che durante la ministeriale Nato è emersa la volontà condivisa di consolidare le relazioni tra Europa e Stati Uniti. Nel “sentimento americano”, ha osservato il ministro, c’è “sempre stata” l’idea che gli europei debbano assumersi maggiori responsabilità sul piano della sicurezza. “Se questo deve servire da stimolo, è giusto”, ha aggiunto. 

Il titolare della Farnesina ha ricordato che Washington ha recentemente deciso di inviare ulteriori contingenti militari in Polonia e ha escluso dubbi sull’impegno americano nella difesa dell’Alleanza. 

“Non credo affatto che non siano pronti a intervenire”, ha detto. 

Allo stesso tempo, Tajani ha insistito sulla necessità che i Paesi europei aumentino il proprio contributo alla sicurezza collettiva. 

Per questo, ha spiegato, i membri della Nato hanno deciso di puntare all’obiettivo del 5 per cento del Pil destinato alla sicurezza e alla difesa, con l’intento di rafforzare il pilastro europeo dell’Alleanza. 

“Noi siamo veramente impegnati in questo, nonostante i problemi che ci sono”, ha affermato. 

“Dobbiamo fare in modo di essere sempre più credibili, di essere parte protagonista di un’alleanza che è innanzitutto politica e poi è anche militare”. 

Secondo Tajani, la Nato resta “il simbolo” e “la bandiera delle relazioni transatlantiche”, un ruolo che, ha aggiunto, dovrà essere confermato anche in vista del prossimo vertice dell’Alleanza previsto ad Ankara.