VARESE - Ancora un ko per la BC Roma, battuta dopo un tempo supplementare a Varese; ai capitolini non è bastato risalire dal -13 guidati dall’ex NBA Olynyk, 38 punti, 12 rimbalzi e 53 di valutazione! Sul punteggio finale hanno inciso le deficitarie percentuali dall’arco e un Nikolic da 28 punti con 11/11 dal campo.

Si è sbloccata Scafati, impostasi su Trento, che pure era riuscita a scappar via in chiusura di secondo quarto. Campani trascinati oltre l’ostacolo da Offurum (20) e Moore (28), bravi a scavare un solco che gli ospiti hanno provato a colmare incaponendosi in un improduttivo tiro da fuori.

Ancora senza vittorie, invece, Cantù, crollata nell’ultimo quarto a Reggio Emilia a causa di un black out offensivo di 4’, nei quali Echenique (17) e soci hanno piazzato il 10-0 che ha orientato la sfida.

Si rialza Napoli vincendo a Tortona con due tiri liberi di White a 9” dalla sirena. Piemontesi avanti anche di 16 punti a fine primo tempo grazie al duo Bortolani (23)-Olejniczak (11+8 rimbalzi), poi Caruso (13), Petrucelli (10) e la regia di Spissu (9 assist) ribaltavano l’inerzia e i campani resistevano al ritorno dei padroni di casa, mandando i titoli di coda con la tripla decisiva di Brown.

Trieste scollina quota 100, limita Tobey, per la prima volta senza la ‘doppia doppia’ e supera Verona in una partita con difese allegre e attacchi molto performanti, soprattutto quello giuliano, che ha chiuso con il 57% da 2 e il 50% dall’arco.

Bel successo della Maxima Roma su Udine dopo una gara equilibrata con vantaggi minimi da ambo le parti. Nel rush finale Moon (14) è stato determinante con 8 punti in fila mentre gli ospiti hanno pasticciato a ripetizione nei possessi decisivi.

Colpaccio Treviso a Venezia in un’altra gara terminata al supplementare con gli ospiti quasi sempre in controllo grazie ai 16 di Cappelletti e ai 15 rimbalzi di Chapman.

Tra Milano e Bologna non è mai una partita banale, stavolta l’ha spuntata la Virtus all’overtime dopo un primo tempo in affanno, nel quale Burnell (16), Bolmaro e Wright producevano uno strappo di 18 punti, ricucito con pazienza da Moore (27) e soci a cavallo degli ultimi due quarti. Nonostante il dominio felsineo a rimbalzo (51-29), era Cole ad avere, e sbagliare, il tiro della vittoria e nell’appendice Carr e l’ex Hackett firmavano i canestri decisivi.