MOSCA – La Russia ha avvertito Armenia che potrebbe sospendere o chiudere gli accordi per la fornitura agevolata di gas, petrolio e diamanti grezzi se Yerevan proseguirà il percorso verso l’adesione all’Unione.

Il messaggio viene recapitato a pochi giorni dalle elezioni parlamentari del 7 giugno, in cui il partito Civil Contract del primo ministro Nikol Pashinyan è dato in vantaggio sui rivali filorussi.

La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha detto all’agenzia RIA che l’ambasciata russa ha trasmesso una lettera ufficiale alle autorità armene. Secondo Mosca, se il processo di adesione all’UE continuerà, la Russia potrà sospendere o terminare unilateralmente l’accordo di cooperazione sulle forniture di gas naturale, prodotti petroliferi e diamanti grezzi.

L’Armenia, Paese senza sbocco al mare con circa tre milioni di abitanti, ha avuto per decenni un rapporto stretto con Russia. Fa parte dell’Unione Economica Euroasiatica, ospita basi militari russe e dipende in larga misura da Mosca per l’energia: secondo Interfax, l’82 per cento del gas importato nel 2025 arrivava dalla Russia.

Pashinyan sostiene però che, almeno per ora, l’appartenenza all’Eurasian Economic Union sia compatibile con le riforme necessarie ad avvicinarsi agli standard europei. “Quando arriverà il momento di scegliere, sceglieremo”, ha detto in un comizio. Per il primo ministro, l’Armenia deve avere alternative, così che nessuno possa chiedersi dove stia andando o chi ne abbia bisogno.

I rapporti con Mosca si sono deteriorati dopo settembre 2023, quando l’Azerbaijan ha ripreso il controllo del Nagorno-Karabakh, provocando l’esodo di massa degli armeni locali nonostante la presenza di peacekeepers russi. Pashinyan accusò la Russia di non aver protetto l’Armenia e da allora ha cercato legami più stretti con Bruxelles e Washington, sospendendo anche la partecipazione a un blocco regionale di difesa guidato da Mosca.

Il nuovo orientamento occidentale ha avuto un segnale forte martedì, con la visita a Yerevan del segretario di Stato americano Marco Rubio e la firma di un accordo di partenariato strategico. Ieri, Donald Trump ha pubblicato un messaggio di pieno sostegno a Pashinyan, definendolo “un grande amico e leader” e promettendo di portare Stati Uniti, Armenia, Caucaso meridionale e Asia centrale “a nuove altezze”.

Mosca vede invece l’avvicinamento all’UE come incompatibile con l’appartenenza armena all’Unione Economica Eurasiatica. Ha accusato Yerevan di essere trascinata nell’orbita “anti-russa” europea e di offrire a Volodymyr Zelensky una piattaforma per dichiarazioni ostili alla Russia.

Secondo il quotidiano russo Kommersant, la lettera russa sarebbe stata inviata dal ministro dell’Energia Sergei Tsivilev. Il ministero armeno competente ha però detto ai media statali di non aver ricevuto alcuna comunicazione del genere. La minaccia resta comunque chiara: per Mosca, l’apertura europea dell’Armenia può avere un prezzo economico immediato.