MILANO – Dopo l’inaspettata vittoria di Simone Venturini a Venezia, il centrodestra guarda a Milano e prova a impostare la partita per strappare il capoluogo lombardo al centrosinistra alle prossime comunali. 

Il risultato nella città lagunare ha riaperto il confronto interno alla coalizione sul profilo del candidato. E Forza Italia torna a spingere sull’ipotesi di una figura civica, giovane e capace di parlare a un elettorato più ampio di quello dei partiti. 

A rilanciare la linea è Alessandro Sorte, deputato e segretario regionale del partito in Lombardia, che indica per Milano come “ricetta vincente” un candidato “civico, giovane, competente e capace di parlare a un elettorato trasversale”. Secondo l’esponente azzurro, un profilo di questo tipo “può vincere anche dove la partita sembra impossibile”. 

L’idea, però, non trova tutti d’accordo nella coalizione, e a frenare è Noi Moderati, il partito di Maurizio Lupi, considerato da tempo uno dei possibili nomi per la corsa a Palazzo Marino. 

Alessandro Colucci, deputato di Noi Moderati, mette in discussione la lettura proposta da Forza Italia. “Sicuro che Venturini sia un profilo civico?”, osserva, ricordando il percorso politico del neosindaco di Venezia, già consigliere dell’Udc e poi assessore per undici anni nella giunta di Luigi Brugnaro. 

“Sorte lo definisce civico. Per noi con tutta evidenza ha un profilo politico”, afferma Colucci, che però aggiunge: “Ma se per Forza Italia questa è la strada da seguire, allora anche per noi è quella giusta”. 

Sulla stessa linea si muove anche il presidente del Senato Ignazio La Russa, che invita a non fermarsi alle formule, e che alla domanda sull’ipotesi di un candidato civico, risponde con una battuta: “Hanno fatto il nome di un candidato? È sei mesi che aspetto questo nome fatidico, sono felice se arriva”. 

La Lega, per ora, resta in silenzio sulla partita milanese, dopo una tornata amministrativa segnata da risultati non brillanti e dal caso Vigevano, dove il partito di Roberto Vannacci ha eroso la base storica del partito portando all’esclusione del Carroccio dal ballottaggio, a favore del candidato di Forza Italia, Paolo Previde Massara.