BUENOS AIRES - Il Club Atlético Vélez Sarsfield e l’Università di Buenos Aires (Uba) hanno firmato uno storico accordo quadro di collaborazione istituzionale, segnando un passo fondamentale per due realtà simbolo dell’Argentina accomunate da valori come formazione, inclusione e sviluppo sociale.
La firma dell’intesa rappresenta molto più di un semplice atto formale: è l’incontro tra una delle università più prestigiose dell’America Latina e un club sportivo profondamente radicato nella vita culturale e sociale del Paese. Un’unione che guarda al futuro attraverso progetti condivisi legati alla formazione, alla ricerca, alla consulenza e alla cooperazione istituzionale.
Fondata nel 1821, l’Università di Buenos Aires è da oltre due secoli un punto di riferimento dell’eccellenza accademica e del pensiero critico in Argentina, culla di generazioni di professionisti, scienziati e figure di rilievo internazionale.
Dall’altra parte, Vélez Sarsfield continua a consolidare la propria identità di club modello, impegnato non solo nello sport ma anche nell’educazione e nell’inclusione sociale, nel solco del lascito storico di José Amalfitani, figura simbolo dell’istituzione e promotore dell’idea del club come spazio di crescita personale per i soci e il quartiere. Un’identità che conserva anche le storiche radici italiane del Vélez, fondato nel 1910 da figli di immigrati italiani.
Il segretario del club, Federico Balestrini, ha spiegato che il progetto nasce da un percorso avviato da diversi mesi all’interno della dirigenza del Vélez, con l’obiettivo di rafforzare la formazione del personale e lo sviluppo istituzionale del club. “Non volevamo che fosse semplicemente la firma di un accordo per una foto, ma qualcosa che possa davvero cambiare la vita delle persone”, ha sottolineato.
Secondo Balestrini, l’accordo permetterà di creare una vera “alleanza strategica” con la Uba, andando ben oltre i programmi di formazione interna. Il dirigente ha evidenziato come l’intesa offrirà la possibilità di sviluppare conveni specifici con le diverse facoltà dell’università, favorendo progetti accademici e scientifici in vari ambiti.
Da sinistra, Kevin Bonorino (membro del Consiglio Direttivo Uba), Karina Linares (gerente delle Risorse Umane del Vélez), Gabriel Peornedo (tesoriere del Vélez), Emiliano Yacobitti (vicerettore Uba), Federico Balestrini (segretario del Vélez), Fabián Berlanga (presidente del Vélez), Ricardo Gelpi (rettore Uba), Nelson Pugliese (vicepresidente del Vélez), Juan Alfonsín (segretario generale Uba), Leandro González (sottosegretario Uba) e Juan Manuel Oro (presidente della Comuna 10 della Città di Buenos Aires).
Tra gli obiettivi principali emerge la volontà di sviluppare programmi di gestione sportiva per la formazione di futuri dirigenti e leader del club. “Pensando al medio termine, uno degli aspetti che più ci interessa è un corso di gestione sportiva per la formazione di leader e futuri dirigenti”, ha spiegato Balestrini.
L’accordo prevede inoltre iniziative dedicate alla comunità, come programmi di completamento degli studi secondari, attività di azione sociale rivolte ai soci e ai residenti del quartiere di Liniers, oltre a percorsi specifici per atleti e giovani delle categorie minori del calcio e gli altri sport del club.
Tra i progetti figurano anche attività legate alla salute degli sportivi e pratiche professionali da svolgere presso la sede centrale del club e il campus olimpico.
“Si tratta di un accordo strategico tra due istituzioni profondamente legate al loro ruolo sociale”, ha aggiunto il segretario del Vélez, sottolineando la volontà di implementare gradualmente tutte le iniziative previste.
Questo importante passo istituzionale conferma la visione di crescita del Vélez, che interpreta il ruolo del club come protagonista sociale capace di costruire alleanze strategiche con organizzazioni di prestigio nazionale e internazionale.
