MELBOURNE - Amazon dovrà difendersi davanti alla Corte Federale australiana per la vendita di zainetti da bambini che, secondo l’autorità garante dei consumatori, non rispettavano le regole sulle avvertenze di sicurezza riguardanti le pile a bottone.

Oggi, l’Australian Competition and Consumer Commission (ACCC) ha avviato il procedimento nei confronti del colosso del commercio online. Al centro del caso ci sono zainetti per bambini piccoli con un peluche a forma di unicorno, rimovibile e luminoso, contenente pile a bottone.

Secondo l’ACCC, sui prodotti o sugli imballaggi esterni in plastica mancavano le etichette obbligatorie di avvertimento. L’autorità sostiene che gli zainetti fossero nella disponibilità o sotto il controllo di Amazon nei suoi centri logistici australiani tra il 22 giugno e il primo novembre 2022.

Nel periodo indicato, 41 zainetti sarebbero stati acquistati da clienti locali tramite il sito australiano di Amazon, mentre altri 267 si trovavano ancora nei centri logistici della società in data primo novembre 2022.

La vice presidente dell’ACCC, Catriona Lowe, ha detto che Amazon ha rimosso l’inserzione quando il problema è stato segnalato e ha scritto agli acquirenti per avvertirli del rischio. L’autorità non sostiene che bambini abbiano subito danni fisici a causa di questi prodotti, ma richiama la gravità del pericolo.

Le pile a bottone sono utilizzate in giocattoli e oggetti domestici come chiavi, telecomandi, calcolatrici, biglietti musicali, orologi e bilance da cucina. Una ricerca guidata dalla University of Sydney nel 2024 ha rilevato che lesioni gravi e complicazioni possono svilupparsi in meno di sei ore se un bambino ne ingerisce una.

“Possono restare bloccate nella gola di un bambino e causare lesioni permanenti o morte”, ha detto Lowe a Melbourne. I bambini entro il quinto anno d’età sono ritenuti i più esposti.

L’ACCC chiede dichiarazioni della Corte, sanzioni, costi e altri provvedimenti. Lowe ha ricordato che la multa massima per una società che viola le norme australiane sui consumatori può arrivare a 50 milioni di dollari. Sarà il tribunale a decidere l’eventuale ammontare.

Il caso è rilevante perché è il primo procedimento della Commissione dinanzi alla Corte Federale contro un marketplace online. L’obiettivo è fissare un principio chiaro: la legge australiana sui consumatori vale anche per piattaforme globali come Amazon.

Un portavoce della società ha reso noto che Amazon sta esaminando il caso e resta impegnata a garantire prodotti sicuri e conformi alle regole applicabili.