LONDRA - Non è soltanto un nuovo wine bar. E non è nemmeno semplicemente l’apertura di un’altra gastronomia italiana a Londra. In un quartiere di West London che negli ultimi anni ha visto trasformarsi rapidamente il proprio tessuto urbano e sociale, l’inaugurazione simultanea del 23 Hanwell Coffee & Wine Bar e di The Italian Pantry sembra presentarsi come un tentativo – ben riuscito - di costruire nuovi spazi di incontro attorno alla cultura del cibo, del vino e della convivialità italiana.
Ha avuto luogo lo scorso sabato 16 maggio, al numero 23 di Church Road, Hanwell, la doppia inaugurazione delle due realtà nate dalla collaborazione tra Celestino Greco, Emilio D’Orsi e il progetto The Italian Pantry. Nonostante il maltempo che ha interessato Londra nel fine settimana, il locale ha accolto un pubblico numeroso e partecipe, che ha riempito sia gli spazi interni che l’area esterna del wine bar per tutta la durata dell’evento inaugurale.
A tagliare il nastro tricolore è stata la sommelier Stefania D’Orsi, dando ufficialmente il via a una serata fatta di degustazioni, incontri e presentazioni dedicate al progetto imprenditoriale che ruota attorno alle due nuove aperture.
Il 23 Hanwell Coffee & Wine Bar nasce come uno spazio intimo dedicato al vino e al caffè italiano, ma anche come punto d’incontro per una comunità che continua a ridefinire il proprio rapporto con l’italianità contemporanea all’estero. Lungo le pareti del locale trovano, infatti, spazio gli scaffali curati di The Italian Pantry, che espongono vini provenienti da piccole cantine italiane, pasta artigianale, oli extravergine aromatizzati, prodotti al tartufo e specialità regionali selezionate direttamente da piccoli produttori italiani.
Ed è proprio questo uno degli aspetti più particolari del progetto. Come spiegato durante la presentazione inaugurale da Gianni Ferrari (CEO) e da Valeriano Drago (CSO di The Italian Pantry), l’obiettivo dell’iniziativa non è semplicemente quello di importare prodotti italiani a Londra, ma di creare una rete capace di collegare piccoli produttori artigianali italiani con il settore dell’ospitalità londinese.

Alcuni prodotti esposti dal TIP.
Un modello che cerca dunque di rispondere a una difficoltà ben nota a molte piccole aziende italiane: entrare nel mercato britannico, specialmente in una città competitiva come Londra, comporta spesso costi logistici e distributivi troppo elevati per realtà familiari o di dimensioni ridotte. The Italian Pantry punta invece a centralizzare importazione, distribuzione e presenza commerciale, offrendo ai produttori italiani la possibilità di vedere i propri prodotti presenti in decine di ristoranti, wine bar e venue londinesi.
“Il progetto si fonda su un’idea semplice ma potente: rendere accessibili a Londra i migliori prodotti italiani, offrendo allo stesso tempo ai piccoli produttori una presenza reale ed efficace in uno dei mercati più competitivi al mondo”, ha spiegato Ferrari durante la presentazione.
La rete The Italian Pantry opera, infatti, attraverso corner shop ospitati all’interno di ristoranti e locali partner. Un modello che, secondo quanto illustrato dagli organizzatori, permetterebbe non soltanto di ampliare la diffusione dei prodotti italiani artigianali, ma anche di creare un rapporto diretto tra produttori, chef, sommelier e consumatori.
Attualmente presente in cinque location londinesi, The Italian Pantry punta ora ad ampliare ulteriormente la propria rete, con l’obiettivo dichiarato di raggiungere cinquanta venue distribuite in tutta la capitale britannica.
“La nostra strategia commerciale è focalizzata sulla costruzione di una rete che crei valore tangibile per produttori, venue e consumatori. Cinquanta location a Londra non è soltanto un’ambizione, ma una vera roadmap”, ha aggiunto Valeriano Drago.
A concludere le presentazioni della giornata è stato anche il Maestro del Lavoro Giovanni D’Orsi, presidente del neocostituito The Ealing Wine Club, che avrà proprio nel nuovo wine bar di Hanwell uno dei propri punti di riferimento. L’obiettivo del club sarà quello di promuovere la cultura del vino e creare momenti di incontro e formazione dedicati agli appassionati del settore nel West London.