Carabinieri, marinai, alpini e bersaglieri hanno partecipato alla messa, officiata da padre Shinto Poulose, e alla successiva deposizione della corona d’alloro davanti al monumento ai caduti di tutte le guerre.
La cerimonia, organizzata dall’Associazione Nazionale Carabinieri d’Australia insieme alle altre associazioni d’Arma, ha riunito reduci, familiari e rappresentanti della comunità italiana di Sydney.

Tra i presenti il tenente Fabio Carosone del Reggimento Lagunari e Lisa Genovese, in rappresentanza del Comites.
A presiedere l’incontro, Antonio Bamonte, presidente dell’Associazione Nazionale Carabinieri d’Australia, che ha richiamato il significato civile della ricorrenza e il ruolo delle associazioni d’Arma nella trasmissione della memoria storica.
“Da molti anni ci raduniamo il 25 aprile per commemorare la sconfitta dell’occupazione nazista e del regime fascista e infine la conquista della libertà nel nostro paese - ha detto Bamonte ai presenti -. Sentiamo forte il dovere di ricordare questa ricorrenza affinché le future generazioni capiscano il grande valore della libertà”.

Assenti per impegni istituzionali, il senatore Francesco Giacobbe e l’onorevole Nicola Carè, entrambi eletti nella circoscrizione Estero, hanno fatto pervenire i loro saluti. Nel messaggio indirizzato a Bamonte, Giacobbe ha sottolineato il valore particolare che la ricorrenza assume quando viene celebrata fuori dai confini nazionali. “Il vostro lavoro rappresenta un ponte tra memoria e identità, tra Italia e Australia, mantenendo vivi i principi di legalità, servizio e solidarietà che contraddistinguono l’Arma dei Carabinieri e, più in generale, lo spirito repubblicano”, ha scritto il senatore, ricordando che “la pace non è solo un ideale, ma una responsabilità collettiva da difendere ogni giorno”.