ADELAIDE UNITED 4

MELBOURNE CITY 1

ADELAIDE UNITED: Smits, Pierias, Vriends, Kikianis, Kitto, Muñiz, Alagich, Duzel (al 90’ Madanha), Dukuly, Jovanovic (al 79’ White), Yull (al 46’ Barnett). Allenatore: Airton Andrioli

MELBOURNE CITY: Beach, Kutleshi (al 65’ Shillington), Ferreyra, Bonetig, Behich, Rahmani (al 65’ Mazzeo), Schreiber (al 65’ Antoniou), Kuen, Nabbout (al 75’ Memeti), Caputo, Kanamori (al 71’ Baker). Allenatore: Aurelio Vidmar

ARBITRO: Shaun Evans

MARCATORI: al 12’ Alagich, al 15’ Jovanovic, al 40’ Kanamori, al 79’ White, all’84’ Barnett

ADELAIDE - Coopers Stadium in delirio per una delle imprese più sorprendenti di questo avvio di stagione. L’Adelaide United, rimasto in dieci già nel primo tempo per l’espulsione (esagerata) di Pierias al 36’, ha schiantato 4-1 il Melbourne City campione in carica con una prestazione di coraggio, cinismo e qualità, firmata soprattutto dai suoi giovani talenti.

L’assenza di Craig Goodwin (rientrato tardi dagli impegni con la Nazionale) sembrava poter pesare, ma l’inizio dei Reds ha immediatamente dissipato ogni dubbio.

Dopo un regalo difensivo di Schreiber, Ethan Alagich ha recuperato palla al limite e ha disegnato una parabola perfetta che si è infilata nell’angolino, facendo esplodere gli spalti dopo appena 12’ di gioco.

Il City non ha fatto in tempo a riordinare le idee che è crollato di nuovo. Tre minuti più tardi, Yaya Dukuly ha seminato il panico sulla destra, sgusciando in area e servendo Luka Jovanovic, implacabile nel piazzare un rasoterra nell’angolo lontano dall’altezza del dischetto. Terza rete consecutiva per il giovane attaccante, sempre più trascinatore.

La partita si è complicata per l’Adelaide al 36’, quando una contesa tra Pierias e Kuen è stata giudicata fallosa (con eccessivo zelo, secondo noi, ndr) dal direttore di gara Shaun Evans: rosso diretto per il terzino e punizione dal limite per il City. Sul pallone è andato Kanamori, che ha sparato un destro violento e preciso sotto l’incrocio, rimettendo tutto in discussione e gelando il Coopers Stadium con un gol che sarà sicuramente tra i finalisti per il miglior gol della stagione.

Con un tempo da giocare in inferiorità numerica, i Reds hanno però mostrato una maturità inaspettata, difendendo con ordine e colpendo ogni volta che si apriva uno spiraglio.

Al 69’ Madanha aveva momentaneamente ritrovato il doppio vantaggio, ma il gol è stato annullato dal direttore di gara per un precedente fallo.

La festa, però, era solo rimandata. Al 79, su una pressione alta dopo un calcio piazzato, il subentrato Ryan White ha strappato palla, saltato due avversari e infilato il 3-1 con un diagonale letale, scatenando un boato clamoroso.

E il Coopers Stadium ha tremato ancora poco più tardi. All’84’ infatti, Barnett, recuperando un pallone che sembrava perso sulla sinistra, ha confezionato l’azione del 4-1: servizio semplice per White, tiro deviato sul palo da Beach e tap-in vincente dello stesso Barnett, al suo primo gol in A-League.

Una serata perfetta per Adelaide, che sale al terzo posto superando proprio il Melbourne City, fin qui quasi impenetrabile (una sola rete subita in quattro giornate).

Ancora più clamorosa la statistica che accompagna il successo: i Reds sono imbattuti contro i Citizens da ben dieci partite, una striscia che dura dal lontano 2018.

Un successo pesante, meritato e destinato a fare rumore. L’Adelaide United c’è, eccome. E lo ha urlato al campionato con una prestazione da ricordare.