SYDNEY - La procura ha ritirato altre quattro accuse contro Alan Jones a poche settimane dall’inizio del processo per presunti reati a sfondo sessuale storici, riducendo ulteriormente il perimetro del caso contro l’ex conduttore radiofonico.
Jones, 85 anni, si è dichiarato non colpevole e nega ogni irregolarità dopo l’arresto avvenuto nel novembre 2024. Il procedimento si tiene dinanzi alla Downing Centre Local Court di Sydney, dove sono in corso diverse settimane di udienze preliminari prima dell’apertura di una serie di sedute destinata a durare mesi, prevista per l’inizio di agosto.
Oggi, i pubblici ministeri hanno comunicato il ritiro di quattro capi di imputazione per indecent assault. Il numero complessivo delle accuse che Jones dovrà affrontare scende così a 22, in larga parte riferite a presunti episodi di aggressione sessuale.
Tre delle accuse ritirate riguardavano un denunciante indicato come “Complainant D” e fatti che sarebbero risaliti al 2008. Secondo i documenti del tribunale, Jones era accusato di avere accarezzato la coscia del denunciante, di avergli dato una pacca sul sedere e di avergli toccato il pene sopra i vestiti in un ristorante di Kiama, NSW.
La quarta accusa ritirata riguardava “Complainant G” e un episodio di oltre dieci anni fa. Secondo i documenti, Jones avrebbe strofinato la gamba del denunciante verso l’inguine durante uno spettacolo alla Sydney Opera House. Quelle contestazioni sono state abbandonate e i denuncianti D e G non fanno più parte del procedimento.
Il giudice Glenn Walsh ha formalmente archiviato le accuse. La legale di Jones, Gabrielle Bashir, ha detto alla Corte che si tratta del quarto e quinto denunciante per i quali il Direttore della Pubblica accusa ha deciso di non procedere.
A giugno era già stata ritirata una singola accusa di aggressione sessuale riferita a un altro denunciante, anche in quel caso uscito dal procedimento. Nel settembre scorso, undici capi di aggressione aggravata erano stati sostituiti con reati minori e il numero dei denuncianti era stato ridotto di due.
Quelle modifiche hanno anche mantenuto il caso nella Local Court dinanzi a un magistrato, invece che nella District Court davanti a una giuria. In origine Jones si trovava a rispondere di accuse relative a presunti reati sessuali storici contro 11 persone, la più giovane delle quali aveva 17 anni all’epoca dei fatti contestati.
Le accuse di condotte aggravate e quelle legate a presunto potere o autorità di Jones sui denuncianti sono state ritirate. L’ex conduttore sostiene che le contestazioni siano “prive di fondamento” o distorcano la verità.
Il caso giunge anni dopo la fine di una carriera mediatica di enorme influenza, iniziata nel 1985. Jones lavorò a 2UE prima di passare a 2GB, dove rimase per anni una forza dominante negli ascolti fino al 2020. Prima della radio, aveva allenato la nazionale australiana maschile di rugby union tra il 1984 e il 1988 e aveva tentato senza successo la strada politica.