ALICE SPRINGS – La cittadina si riunirà in una veglia a lume di candela per ricordare Kumanjayi Little Baby, la bambina di cinque anni trovata morta dopo una vasta operazione di ricerca durata cinque giorni.

Il suo nome, Sharon Granites, viene oscurato secondo la tradizione culturale dopo la sua morte. La piccola era stata denunciata come scomparsa il 25 aprile da una casa in un accampamento alla periferia della città.

La sua sparizione aveva mobilitato squadre di ricerca via terra e dall’aria, con residenti, volontari e imprese locali impegnati a dare aiuto. Il corpo della bambina fu ritrovato il 30 aprile in un’area di boscaglia. Jefferson Lewis, 47 anni, è stato accusato del suo omicidio e di altri reati.

Le veglie si terranno questa sera negli spazi dell’Anzac sports oval di Alice Springs e in altre località australiane. Ai partecipanti è stato chiesto di indossare il rosa, il colore preferito della bambina. Il sindaco Asta Hill ha detto che l’iniziativa nasce da una richiesta della famiglia, che ha chiesto il sostegno della comunità e il rispetto del proprio “sorry time”. Secondo Hill, la veglia offrirà uno spazio per condividere il dolore e stare accanto ai familiari.

Il momento di lutto viene osservato mentre la polizia continua a identificare e arrestare le persone coinvolte nei disordini seguiti all’arresto di Lewis. Trenta persone sono già state incriminate dopo rivolte e saccheggi avvenuti fuori dall’Alice Springs Hospital, dove l’uomo era stato ricoverato sotto sorveglianza. Alcuni membri dei servizi di emergenza sono rimasti feriti, mentre veicoli della polizia e ambulanze sono stati danneggiati. Una macchina della polizia è stata incendiata.

Lewis era stato trovato in un diverso accampamento dopo essersi identificato davanti ad alcuni residenti, che lo hanno picchiato fino a fargli perdere conoscenza. In seguito è stato trasferito a Darwin con un velivolo della NT Police, per proteggere lui e il personale sanitario.

La vicenda ha aperto anche un fronte politico e amministrativo. Il ministro per la Protezione dei minori del Northern Territory, Robyn Cahill, ha annunciato la sospensione di tre funzionari, in attesa di un’indagine sulla gestione del caso.

È emerso che negli ultimi tempi erano state presentate sei segnalazioni da polizia, personale di un rifugio per donne e un parente sulle condizioni di vita della bambina e sui rischi a cui poteva essere esposta.

Cahill ha indicato la necessità di un’indagine indipendente più ampia sulla struttura del dipartimento, con una possibile riorganizzazione. Per Alice Springs, ora, resta il dolore di una perdita impossibile da spiegare.